domenica, Dicembre 15

Kim in Russia senza colpo ferire L’incontro Kim-Putin del 25 aprile secondo il professor Ramon Pacheco dell’Università di Bruxelles

0

Il primo vertice tra il leader nordcoreano Kim Jong-un e il Presidente russo Vladimir Putin, avvenuto il 25 aprile a Vladivostok ha suscitato una interessante analisi da parte del titolare della cattedra coreana presso l’istituto di Studi Europei dell’Università Libera di Bruxelles (VUB), Ramon Pacheco Pardo.
Nella sua analisi Ramon Pacheco Pardo parte dell’esame della situazione strategica della politica estera russa ‘drasticamente riorientata’ dalla crisi ucrainache ha fatto perdere partner strategici a Mosca non solo in Occidente, ma anche nella sua stessa area geografica”.

 

Un incontro di convenienza quindi?

Se da un lato la Russia resta capace di pensare e agire a livello globale per svolgere un ruolo importante e positivo nel mondo del 21mo secolo, dall’altro vari eventi internazionali continuano a influire sulla società russa, spingendo i cittadini ad interessarsi sempre più alla politica estera del Paese, specialmente quella che riguarda il continente euroasiatico. L’incontro si è svolto a Vladivostok e non a Mosca che sarebbe stato il luogo classico per un primo incontro tra i due leader.

Ma perchè ora?

Sono passati due mesi dal vertice di Kim con il Presidente Usa Donald Trump ad Hanoi e quasi un anno dal primo vertice tra Kim e il Presidente sudcoreano Moon Jae-in che ha dato la stura a un turbinio di incontri diplomatici per Kim -tre incontri con Moon, due con Trump in Vietnam e a Singapore, quattro con il Presidente cinese Xi Jinping. Pare ovvio che Kim voglia continuare nell’abbrivio degli incontri diplomatici, presentandosi come il leader normale di un Paese che non è isolato, come spesso si fa osservare a livello internazionale. E Putin non poteva essere lasciato fuori da questo turbinio di incontri. Inoltre, il recente incontro con Trump ad Hanoi non ha dato i risultati sperati verso una normalizzazione dei rapporti tra Nord Corea e Usa. Una forte delusione per Kim. La lentezza con cui procedono i contatti con Seoul e l’incapacità della Corea del Sud ad avviare l’auspicata cooperazione tra le due Coree hanno allora spinto Kim a far capire a Trump e a Moon che ci sono per lui altre vie da percorrere se le opzioni sul tappeto non dovessero concretarsi con gli altri due Paesi.

Quale è stato il risultato del vertice di Vladivostok?

La richiesta da parte dei due Paesi di una soluzione pacifica della questione nordcoreana, la denuclearizzazione di tutta la penisola coreana se a Pyongyang verranno fornite le necessarie garanzie di sicurezza e l’impegno con la Corea del Nord, compresa l’abolizione delle sanzioni.

L’incontro può significare una ripresa del dialogo multilaterale a sei intrapreso oltre dieci anni fa?

Putin sollecita una ripresa del dialogo sulla denuclearizzazione. Ma Kim appare contrario. Forse perché  vuole continuare con un dialogo bilaterale con Trump.

Quali sono, se ce ne sono, risultati concreti del vertice Kim-Putin?

Non pare vi siano per il momento risultati concreti. La Russia chiede da mesi l’abolizione delle sanzioni alla Corea del Nord, ma non vuole entrare nel dibattito sulle sanzioni al regime di Pyongyang. Probabilmente si arriverà al blocco da parte di Mosca di eventuali tentativi da parte del Consiglio di Sicurezza  dell’Onu a imporre nuove sanzioni, ma non si parlerà di sanzioni fino a che Pyongyang non riprenderà i test nucleari e quelli con i missili balistici. E se si guarda ai legami economici tra i due Paesi il peso della Corea del Nord sugli scambi commerciali con la Russia è di appena l’1% del totale di tutti gli scambi commerciali del Paese.  Quindi l’incontro di Vladivostok non sarà nemmeno servito a rinvigorire i rapporti commerciali reciproci, almeno nell’immediato.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore