giovedì, Ottobre 1

AGGIORNAMENTO KENYA: Kenyatta accetta il verdetto della Corte Suprema Il presidente si è rivolto alla nazione tramite un messaggio a reti unificate

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Le sorprese non mancano oggi venerdì 1° settembre in Kenya. Il Presidente Uhuru Kenyatta, vincitore delle elezioni tenutesi lo scorso 8 agosto, si è rivolto alla nazione tramite un messaggio a reti unificate affermando di accettare la decisione della Corte Suprema di annullare le elezioni causa gravi frodi che avrebbero alterato (a suo favore) l’esito elettorale. «Credo nella Giustizia e nell’ordine, quindi accetto il verdetto della Corte Suprema. Invito tutta la popolazione alla calma sperando che NASA e Raila Odinga accettino di confrontarsi nuovamente con me tra 60 giorni».

La dichiarazione di Kenyatta è un inaspettato messaggio riconciliatore rivolto verso l’opposizione probabilmente per evitare una guerra etnica che distruggerebbe il Paese ma potrebbe far riaprire anche il processo per crimini contro l’umanità contro Uhuru Kenyatta presso la Corte Penale Internazionale. Il rischio della guerra etnica sembra ora diminuito ma non allontanato. Rimane un nodo cruciale sulla organizzazione delle elezioni tra 60 giorni: i membri della Commissione Elettorale Indipendente, partigiani di Kenyatta. Membri che la stessa Corte Suprema indirettamente accusa di aver avallato le frodi elettorali attuate tramite manipolazione dei dati informatici dei scrutini. Raila Odinga esige che vengano sostituiti e processati per il crimine commesso. Il futuro del Kenya si gioca proprio sulla composizione dei membri della Commissione Elettorale Indipendente. Se non vi saranno nuove nomine l’opposizione potrebbe rifiutare di partecipare alle elezioni o, peggio ancora, contestare i risultati qualora la vittoria di Kenyatta fosse riconfermata, facendo scattare la rabbia etnica dei Luo.

Inaspettate anche le reazioni internazionali. Nazioni Unite, Unione Africana, Unione Europea e Stati Uniti affermano pubblicamente di sostenere la decisione presa dalla Corte Suprema affermando che durante le elezioni sono state commesse evidenti frodi. Venti giorni fa, le stesse istituzioni internazionali e potenze occidentali avevano dichiarato che le elezioni erano state trasparenti e democratiche convalidando in pieno la vittoria di Uhuru Kenyatta. In Kenya molti assistono sbalorditi a questo voltafaccia che confermerebbe lo squallido teatrino della politica internazionale…

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