mercoledì, Agosto 21

James Comey e gli scontri con Trump

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«E’ necessario trovare una nuova leadership che permetta di ritrovare la fiducia pubblica nella missione dell’FBI». Così Donald Trump ha licenziato il direttore dell’FBI, James Comey, il cui contratto scadeva nel 2023. Secondo i maligni l’allontanamento di Comey è stato suggerito al presidente dal segretario alla giustizia Jeff Sessions e dal suo vice, Ron Rosenstein. Il motivo? La gestione delle indagini sulle mail di Hillary Clinton. In realtà la cosa fa sorridere.

I dissidi tra Trump e il capo dell’FBI erano noti. Lo stesso Trump infatti aveva elogiato il suo comportamento al momento dell’apertura dell’indagine sulle mail della candidata democratica, per poi contestarlo al momento della chiusura della stessa senza alcuna accusa alla ex first lady. Trump di sicuro si libera dell’uomo che stava gestendo l’inchiesta sui legami tra la campagna repubblicana e la Russia. Comey, in un’audizione parlamentare, aveva affermato che al momento non c’erano elementi di indagine nei confronti di Trump, ma aveva parlato di legami evidenti tra alcuni suoi collaboratori (Michael Flynn, Paul Manafort, Carter Page) e alcuni uomini del governo di Mosca.

Trump poi già in passato aveva parlato esplicitamente del tentativo da parte dell’intelligence americana di raccogliere fango contro di lui per farlo fuori. Comey, che godeva di un’immagine di funzionario inflessibile e capace di agire sulla base dei fatti e non dei pregiudizi politici, aveva retto botta. Ma Trump non lo ha mai sopportato. Perché? Troppo indipendente per un presidente che dà molto peso ai rapporti personali e alla fedeltà. Inoltre, secondo indiscrezioni, Comey non piaceva anche ad ampi settori dell’FBI, che vedevano il rischio di un’ingerenza del potere politico nelle indagini dell’agenzia.

Secondo il rapporto Rosenstein, Comey fece un errore «nell’usurpare l’autorità dell’attorney general, il 5 luglio 2016, annunciando che il caso email dovesse essere chiuso senza alcuna accusa… Il direttore dell’FBI ignorò allora un antico principio: che noi non teniamo conferenze stampa per rendere pubbliche informazioni spregiative su soggetti di un’indagine criminale che è stata chiusa». Ma qualcuno ci crede davvero che la causa del licenziamento sia questa?

 

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

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