domenica, Agosto 9

Italicum. Ecco come funziona davvero

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La nuova Legge Elettorale per la Camera che utilizzeremo, salvo sorprese, al prossimo appuntamento con il voto politico nazionale, è stata approvata definitivamente lunedì 4 maggio 2015. L’Italicum (copyright del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sia per il contenuto che per l’appellativo) innova radicalmente rispetto ai suoi tre diretti predecessori: la Legge che ci ha accompagnato dalla nascita della Repubblica, quindi i cosiddetti Mattarellum e Porcellum. Ne ricostruiamo di seguito l’effettivo funzionamento.
Clausola di salvaguardia
La Legge Elettorale può essere utilizzata solo dal 1°luglio 2016. Si prevede avvenuta per allora la Riforma Costituzionale e l’eliminazione dell’elezione diretta del Senato. La vecchia Legge, che per quel ramo del Parlamento al momento ancora sussiste, confligge con questa, determinando pesanti squilibri costituzionali.
Struttura
La base è il sistema elettorale della Spagna, cui sono state apportate rilevanti modifiche sia all’origine che nel corso dell’iter parlamentare. Sei le architravi fondamentali: 1. Proporzionale 2. Turno Unico e Doppio Turno 3. Premio di maggioranza 4. Liste e non coalizioni 5. Circoscrizioni Regionali e Provinciali 6. Soglia di sbarramento.
1. Proporzionale. Nazionale, con eccezione
Invariato il numero degli eletti. Sono 630 Deputati: 618 in Italia, 12 nella Circoscrizione Estero‘, tra i residenti al di fuori del territorio nazionale, come previsto dallArticolo 48 della Costituzione con la modifica apportata nel 2000. (La nuova Legge non interviene sulla Circoscrizione ‘Estero’, quindi questi seggi continuano ad essere assegnati con il sistema vigente sinora). L’Italicum è fondamentalmente proporzionale, con qualche limitata eccezione. I seggi sono assegnati su base nazionale, non provinciale come in quello spagnolo. Favorisce in questo modo i piccoli partiti, penalizzati dal ‘calcolo provinciale’ e dal suo conseguente sbarramento di fatto. Previsti collegi uninominali italiani in Trentino Alto Adige ed in Valle d’Aosta. Se gli eletti trentini superassero i seggi previsti, questi verranno distribuiti utilizzando il sistema proporzionale.
2. Turno Unico e Doppio Turno. Nazionale, di lista
Elezioni in Turno Unico se almeno una lista supera il 40%. In caso contrario si va al Secondo Turno, nazionale e di lista (vale a dire senza alcun possibile apparentamento) per l’assegnazione del premio. Vi accedono le due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti al primo turno.
3. Premio di maggioranza. Stabile
Premio di maggioranza per un massimo del 15%, assegnato alla lista che raggiunge immediatamente il 40% nelle preferenze degli elettori. Si arriva così sino al 55%, che corrisponde a 340 seggi su 630. Se la vittoria viene aggiudicata solo al Secondo Turno il premio di maggioranza rimane comunque invariato.
4. Liste e non coalizioni. Premio unico
Il premio alla Lista, e non alla coalizione (precedentemente descritto nel suo funzionamento), rappresenta una autentica rivoluzione. Le cui conseguenze, prima, durante e dopo il voto, riformuleranno radicalmente il sistema politico italiano.
5. Circoscrizioni regionali e provinciali. Di relativamente piccole dimensioni
In totale 100 circoscrizioni provinciali, aggregate su base Regionale (20). Le circoscrizioni provinciali vedono la presenza di un minimo di 3 ed un massimo di 9 candidati. Una circoscrizione è costituita ogni 600.000 abitanti circa, mediamente 470.000 aventi diritto al voto stando alle ultime politiche. I capilista, i cui nomi sono indicati sulla scheda a fianco del simbolo, vengono eletti direttamente. Un singolo capolista può presentarsi sino in 10 collegi diversi. Nessun altro candidato può essere presente in più di un collegio. Dal secondo candidato in poi si possono esprimere le preferenze, che determinano l’eventuale elezione: sino a due per votante, purché rispettino la differenza di genere. In caso difforme la seconda preferenza viene annullata. Massimo del 60% dei capilista nella medesima regione dello stesso sesso, alternanza nel corpo delle liste.
6. Soglia di sbarramento. Unica
Soglia nazionale al 3% per tutti.
Questo il sistema elettorale approvato. Che per arrivare effettivamente ad essere utilizzato nelle prossime Elezioni Politiche Nazionali, deve superare cinque possibili scogli. 1. Approvazione, e firma, da parte del Capo dello Stato, con conseguente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 2. Vaglio, eventuale, da parte della Corte Costituzionale 3. Referendum abrogativo, totale o parziale 4. Mancata approvazione della Riforma Costituzionale, e conseguente modifica del Senato, che manterrebbe in vita un sistema elettorale radicalmente squilibrato 5. Mutamento del quadro politico, con conseguente nuova, e diversa, Legge Elettorale.
Vedi Testo Integrale della nuova Legge Elettorale per la Camera dei Deputati (il cosiddetto Italicum), approvata in via definitiva dal Parlamento Italiano lunedì 4 maggio 2015, con il via libera di Montecitorio
http://www.camera.it/leg17/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=17&codice=17PDL0028141&back_to=http://www.camera.it/leg17/126?tab=2-e-leg=17-e-idDocumento=3-BIS-B-e-sede=-e-tipo=

 

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