sabato, Febbraio 22

Italia – Tunisia: tra il piano di cooperazione 2018 e la missione NATO Oggi la visita a Tunisi della Ministra della Difesa italiana Roberta Pinotti e l' incontro con Abdelkrim Zbidi in vista della missione NATO

0

E’ giunta in queste ore, in Tunisia, la ministra della Difesa italiana, Roberta Pinotti, per un incontro ufficiale con il suo omologo Abdelkrim Zbidi nell’ambito degli annuali colloqui tra i titolari della Difesa dei due Paesi: sussistono rapporti esistenti nell’  ambito della Difesa impostati sulla “Convenzione di cooperazione nel campo militare”, firmata il 2 dicembre 1991 tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Tunisina, e, successivamente, sul “Protocollo di cooperazione nel campo della storia militare e della museografia delle Forze Armate”, siglata a Tunisi il 31 gennaio 2002 dai Dicasteri della Difesa dei due Paesi.

Per quanto concerne la Convenzione, è disposta l’istituzione di una Commissione Militare Mista (C.M.M.), presieduta dai rispettivi Ministri della Difesa, che si riunisce almeno una volta l’anno e non sono mancate, negli anni, esercitazioni congiunte tra le Forze Armate dei due Paesi. In occasione dell’ odierna 19esima Commissione Militare Mista, Roberta Pinotti e Abdelkrim Zbidi, hanno firmato il piano di cooperazione 2018.  In mattinata la Ministra Pinotti è stata ricevuta, presso il Palazzo di Cartagine, dal presidente tunisino, Beji Caid Essebsi, il quale ha auspicato che la stretta partnership tra i due paesi possa facilitare la promozione della cooperazione bilaterale per gli interessi comuni.

A questo proposito, una settimana fa, è stata votata e approvata dal Parlamento italiano la relazione delle Commissioni Affari esteri e Difesa sulla deliberazione del Consiglio dei ministri riguardo alla partecipazione dell’Italia a nuove missioni internazionali (Doc. CCL, n. 3), alla relazione analitica delle missioni internazionali svolte nel 2017, anche per la loro prosecuzione (Doc. CCL-bis, n. 1), con un aumento di budget che passerà da 1.427 a 1.505 milioni di euro : oltre alle missioni in Afghanistan, Libano, Balcani, Somalia, e alle missioni Nato in Lettonia e Turchia, l’ Italia ha deciso di concentrare i propri ulteriori sforzi militari e di cooperazione nell’Africa settentrionale e nel Sahel in particolare, in Niger, in Tunisia e un incremento di quella in Libia. ‘Addestramento’ è stata la parola chiave degli interventi della Ministra Pinotti in merito: «Le Forze armate italiane continueranno ad essere impegnate contro terrorismo, il traffico di esseri umani e per favorire la pace e la stabilità. Da italiani, dobbiamo essere orgogliosi del lavoro che i nostri militari svolgono quotidianamente, in Italia e all’estero»

Verranno inviati 60 militari in missione Nato in Tunisia con l’ obiettivo di sviluppare le capacità interforze delle Forze Armate tunisine, di rafforzare la capacità di pianificazione e condotta di operazioni interforze, soprattutto in riferimento alle attività di controllo delle frontiere e di lotta al terrorismo. Per questa missione, sono stati stanziati 4,91 milioni per il periodo che va dal 1 gennaio al 30 settembre 2018 e nel corso della visita ufficiale, la Ministra Pinotti farà visita ad una località desertica del sud della Tunisia, al confine con la Libia, dove saranno schierati i militari italiani.

«Quando si tratta di Tunisia, la Tunisia è un partner. Stiamo lavorando … sia la NATO che diversi alleati della NATO stanno lavorando con la Tunisia per aiutarli a costruire capacità, sia nella lotta contro il terrorismo con forze operative speciali che con l’intelligence. Quindi stiamo esaminando il modo in cui possiamo ridimensionarlo, ma penso che ciò che già facciamo, specialmente quando si tratta di intelligence e forze speciali, sta aiutando la Tunisia a diventare più resiliente nella lotta al terrorismo, che è importante per la Tunisia, ma ovviamente questo è importante anche per gli alleati della NATO» aveva dichiarato agli inizi di dicembre 2017 il Segretario Generale della NATO Jeans Stoltenberg, sottolineando l’ importanza del dialogo tra i Paesi membri dell’ Alleanza e la Tunisia, membro a sua volta del Dialogo Mediterraneo, avviato nel 1994 dal Consiglio Nord Atlantico e che attualmente coinvolge sette paesi non NATO della regione mediterranea: Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Mauritania, Marocco e Tunisia.

Visualizzando 1 di 2
Visualizzando 1 di 2

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore