giovedì, Ottobre 1

Italia – Qatar: una partnership che più solida non si può Il Ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, in missione a Doha, ha incontrato i vertici istituzionali emiratini ed ha inaugurato la seconda Giornata del design italiano nel mondo al Msheireb Center

0

A poco più di tre mesi dal viaggio del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, lo scorso novembre, e a meno di un mese da quella del ministro dell’Interno, dello scorso 5 febbraio, Marco Minniti durante la cui visita sono stati siglati i protocolli per l’entrata in vigore del memorandum d’intesa tra Italia e Qatar sulla lotta alla criminalità e sulla cybersecurity, nella mattinata di oggi, il Ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano,  in missione a Doha, è stato ricevuto dal primo ministro e ministro dell’Interno qatariota, Sheikh Abdullah Bin Nasser Bin Khalifa Al Thani. Durante il colloquio, sarebbero state discusse diverse tematiche centrali nelle relazioni bilaterali tra i due Paesi, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista politico.

Va detto che il 2017 ha segnato, per il piccolo emirato, una svolta in negativo a seguito della rottura delle relazioni con l’ Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Bahrein, con l’ accusa di sostenere il terrorismo e di essere troppo vicino all’ Iran, primo nemico di Riad, e il conseguente embargo.  All’ Iran, con cui ha ripreso i rapporti diplomatici, d’ altro canto, lo legava e lo lega tuttora il giacimento di gas North Field, di cui sarebbe stato preventivato un aumento della produzione a 100 milioni di tonnellate entro il 2024.

A seguire un incontro del capo della Farnesina con l’ emiro Tamim bin Hamad al Thani e un colloquio con l’omologo, Mohammed bin Abdulrahman al Thani, al termine del quale il Alfano ha pranzato con diversi esponenti della classe dirigente qatariota, tra cui Abdullah bin Mohammed bin Saud al Thani, amministratore delegato dell’ Autorità per gli investimenti del Qatar (QIA), e Akbar al Baker, amministratore delegato di Qatar Airways.

Neanche dieci giorni fa, il 19 febbraio, è stata annunciata la nascita della compagnia aerea Air Italy, che è il nuovo nome assunto da Meridiana, seconda compagnia aerea italiana fondata in Sardegna nel 1964 dall’ Aga Kahn, azionista di maggioranza mediante il Fondo Akfed, e partecipata al 49 per cento da Qatar Airways che entrò nell’ azionariato nel giugno del 2016 allo stesso modo in cui Etihad aveva fatto con Alitalia. Competere sia a livello internazionale che a livello nazionale, magari con la prima compagnia aerea italiana, è l’ obiettivo che si è prefissata Meridiana, secondo quanto annunciato dalla Qatar Airways in presenza del presidente di Meridiana stessa, Francesco Violante e del Presidente di Alisarda, Marco Rigotti. «Dimostreremo che saremo il vettore nazionale per l’Italia come nessun altro prima. Alitalia per noi è un concorrente, e noi saremo pronti a questa competizione e dimostreremo che saremo la star del settore aereo in Italia» ha affermato l’ Amministratore delegato di Qatar Airways, Akbar Al Baker,.Violante ha auspicato di «di arrivare a 8 milioni di transiti a Malpensa entro il 2022».

Già a novembre 2017 Al Baker aveva aperto alla fusione tra Air Italy e Meridiana, creando un attore avente un fatturato pari a 400 milioni di euro e quasi 3 milioni di passeggeri, non nascondendo la prospettiva di un possibile aumento del numero dei dipendenti di più di mille unità. E proprio sui dipendenti, a detta di Al Baker, Airitaly punterà molto girando il «20% dei profitti netti ai dipendenti che quindi non saranno più solo dipendenti ma partner». Il tutto sulla base anche di un grande impulso conferito alla flotta di Air Italy, con un aumento anche di 50 aerei, soprattutto Boeing, entro il 2020 (dovrebbero arrivare un Boeing 737 MAX 8 e un Airbus 330-200).

Tra le varie novità, la più importante è apparso lo spostamento dell’hub Meridiana da Olbia a Malpensa, così come si impegnerà sull’ aeroporto di Linate.  Il tutto non potrà prescindere dall’ inaugurazione, a giugno, di almeno due nuove tratte decisive per New York e Miami mentre, a settembre, sempre da Milano, verrà avviata la nuova tratta per Bangok, senza tralasciare le rotte a corto raggio, come quella tra Malpensa e Roma, Palermo, Catania, Napoli, Lamezia Terme.

Visualizzando 1 di 4
Visualizzando 1 di 4

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore