venerdì, Ottobre 2

Italia, manifattura in crescita

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Inizia in maniera positiva la settimana per l’Europa e soprattutto per l’Italia grazie ai nuovi dati sull’indice Pmi. Secondo i dati raccolti da Markit Economics, l’attività manifatturiera italiana a gennaio migliora leggermente passando da 48,4 punti a 49,9. Tale risultato è superiore anche alle aspettative degli analisti che avevano previsto, per l’indice Pmi, una risalita più modesta a 48,8 punti.
L’indice Pmi manifatturiero nell’Eurozona sale a gennaio a 51 punti da 50,6 di dicembre, segnando il livello più alto da sei mesi ed in linea con le stime. Sorprendentemente scende l’indice Pmi manifatturiero della Germania a 50,9 punti da 51 mentre in Francia il settore resta in contrazione, con l’indice in discesa a 49,2 punti da 49,5.

Con oggi è iniziato anche il tour del nuovo governo greco in Europa. Dopo la visita al premier cipriota, domani sarà la volta di Roma.  Intanto il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, dopo aver incassato il sostegno della Francia, ha incontrato il ministro del Tesoro britannico, George Osborne.

Proprio da quest’ultimo sono arrivate preoccupanti parole inerenti il ruolo della Grecia nell’assetto politico-economico dell’Europa: «Lo stallo fra la Grecia e l’Eurozona sta diventando il più grande rischio per l’economia globale». Il ministro britannico ha anche riferito di aver chiesto al suo collega greco di «agire con senso di responsabilità, ma è anche importante che l’area euro abbia piani migliori per crescita e lavoro».

Mentre il ministro del Tesoro britannico invita la Grecia e l’Eurozona a venirsi incontro, il primo ministro greco, Alexis Tsipras, nel corso della sua prima visita ufficiale a Nicosia, ha spiegato l’importanza di sostituire la Troika: «credo che sia ora di sostituire la Troika perché l’Europa ha bisogno di prendere fiato. La Troika è stata criticata per la sua mancanza di legittimazione e la sua sostituzione sarebbe un passo istituzionale importante per il bene della Grecia e dell’Europa».

A tali dichiarazioni ha risposto immediatamente la Germania, tramite il portavoce di Angela Merkel, facendo intendere che non c’è nessuna necessità di abolire o rivedere il ruolo degli ispettori di Bce, Commissione europea e Fondo monetario internazionale.

Nel frattempo che Germania e Grecia trovino un punto d’incontro, la Russia del premier Dmitri Medvedev, ha firmato oggi un importante decreto. Secondo quanto viene riferito da Interfax, con tale decreto viene messa al bando nei concorsi degli enti pubblici la partecipazione di produttori occidentali di macchinari del settore edilizio, dell’esplorazione delle materie prime e della manutenzione cittadina. Tale provvedimento, rischia di danneggiare in particolare l’Italia, uno dei principali esportatori di macchinari. Il vicepremier Arkady Dvorkovich ha spiegato che tali macchinari possono essere sostituiti con macchinari prodotti in Russia, in linea con la più ampia politica di sopperire ai prodotti occidentali con quelli «made in Russia».

Mentre in Europa si assiste anche a politiche ‘isolazionistiche’ negli Stati Uniti si pensa a migliorare il tenore di vita anche della classe media. Infatti, secondo quanto viene riferito dai funzionari dell’amministrazione Obama, il presidente degli Usa ha intenzione di presentare una proposta per l’anno fiscale 2016 che consenta di migliorare le condizioni economiche delle classi meno abbienti. Esso ammonta a 3.990 miliardi di dollari, con misure per aiutare la classe media, finanziate però da maggiori tasse sulle corporation e sui ricchi. Il budget prevede un deficit da 474 miliardi di dollari, ossia il 2,5% del Pil. Secondo tale proposta, il deficit si dovrebbe ridurre di 1.800 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni, grazie a riforme della sanità, delle tasse e dell’immigrazione.

In Italia proposte del genere tarderanno ad arrivare a causa degli ingenti problemi economici che attanagliano ormai da anni il paese. E così, mentre il presidente del consiglio, Matteo Renzi, prova a tranquillizzare i professionisti scottati dalle nuove disposizioni fiscali sui minimi, dichiarando a Radio Rtl 102,5 che «nei decreti delegati sul fisco c’è anche lo spazio per modificare in meglio le norme sulle partite Iva e spero riusciremo a presentare il 20 febbraio», c’è l’Antitrust che ha deciso di multare la compagnia inglese Easyjet per pratica commerciale con una multa di 170mila euro.  Al termine del procedimento avviato il 20 giugno 2014, l’autorità ha accertato che l’operatore pubblicizzava attraverso il proprio sito Internet una proposta promozionale a prezzi particolarmente vantaggiosi, «senza rendere evidente in maniera adeguata al consumatore le effettive condizioni e limitazioni dell’offerta». Se si viaggiava in due, l’offerta era corretta, ma se si viaggiava da soli il prezzo del biglietto di sola andata cambiava, all’insaputa del viaggiatore. Inoltre, secondo l’Antitrust, le informazioni fornite da Easyjet al momento della prenotazione «sarebbero insufficienti a rendere consapevole il passeggero della limitazione alla quale è soggetta l’offerta».

Situazione particolare nel Bel Paese anche per quanto riguarda gli immobili. Secondo un’indagine effettuata dall’Osservatorio di Immobiliare.it, nel 2014  i prezzi degli immobili residenziali hanno subito un calo annuale pari al -5,6% con una diminuzione dei prezzi che si è accentuata nella seconda metà dell’anno.  Le città dove i prezzi al metro quadro sono più alti Firenze (3.657), Roma (3.566), Milano. Il capoluogo di provincia dove comprarsi una casa costa meno è invece Catanzaro.

In un anno,  il calo maggiore delle cifre richieste si è registrato al Centro con -7% e al Sud con -6,8%, mentre l’area che ha mostrato nell’anno la tenuta maggiore dei prezzi è il Nord-Est: Trentino Alto Adige (-1,2%) e Friuli Venezia Giulia (-2,2%) sono le regioni che hanno arginato meglio il calo.

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