venerdì, Febbraio 22

Italia: in trent’anni ventisettemila ‘errori giudiziari’ Situazione esplosiva e risarcimenti quasi impossibili

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Una situazione esplosiva; una bomba ad orologeria, basta un nonnulla e può esplodere con effetti imprevedibili e devastanti. L’allarme viene, ancora una volta, da Rita Bernardini, della presidenza del Partito Radicale, da sempre impegnata sul fronte carcere, giustizia, diritti della persona: «I detenuti sono di nuovo sessantamila. E questo malgrado le condanne già avute dall’Italia in sede europea per la condizione disumana in cui sono costretti i detenuti italiani. Solo nell’ultimo anno ci sono stati 61 suicidi. Il problema non è solo il sovraffollamento che pure è spaventoso. Con il ministro abbiamo visioni completamente diverse e anche questa idea di trasformare le caserme in carceri mi sembra una follia. Il problema non sono solo gli spazi ma il personale che manca».

Bernardini snocciola cifre e fatti: «Oggi il 98% degli agenti penitenziari è addetto alla sicurezza, solo il 2,15% sono educatori, alla faccia dell’articolo 27 della Costituzione che chiarisce che la detenzione deve essere finalizzata alla rieducazione. Inoltre vengono usati trucchi e trucchetti per aggirare le sentenze di risarcimento che vengono vinte dai detenuti. È quasi impossibile per i detenuti ottenere il risarcimento di 8 euro per detenzione disumana: sto seguendo il caso di un signore di Reggio Calabria che deve avere 9mila euro. La sentenza è definitiva ma non ha avuto un euro dal ministero».

E’ una situazione a dir poco imbarazzante: nei 50.583 posti ufficiali spalmati nelle 190 carceri, vengono stipati 60.002 detenuti; uno su sei è in attesa della prima sentenza e dunque non necessariamente fuorilegge come lo Stato che lo rinchiude.

Lo ‘sbilancio’ tra detenuti e posti a inizio anno era di 7.160; a fine marzo è salito a 7.610, a settembre a 8.653; ora è di 9.419. I 50.583 posti ufficiali, sono teorici: vanno sottratti quelli inagibili, il cui numero varia ma che ad esempio nella rilevazione del Garante dei detenuti del 23 febbraio ammontavano a ben 4.700. Il sovraffollamento reale quotidiano non è di 9.419 detenuti, ma di circa 14.000 persone. Dato emblematico, quello dei cosiddetti ‘errori giudiziari‘. Dagli anni 90 ad oggi le ingiuste detenzioni censite sono 27.000.

Prima di finire questa nota, un ricordo: oggi, 49 anni fa, a Milano, la strage di piazza Fontana, la bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura: causa 17 morti e 88 feriti. E’ l’inizio della strategia della tensione, la stagione delle stragi ‘stabilizzanti’. Quattro giorni dopo, il 16 dicembre, un ferroviere anarchico, Pino Pinelli, che con la strage non c’entrava nulla, ‘volava’ dal quarto piano della Questura di Milano.

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