domenica, Novembre 29

Italia alla conquista di Marte Definite fasi importanti della costruzione di Mars Sample Return. Spetterà all'Italia la realizzazione di elementi come il modulo di inserzione in orbita marziana, i sistemi di telecomunicazione e le attività di integrazione della sonda

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Mars Sample Return Mission è una missione progettata per raccogliere campioni di roccia e polvere da Marte e riportarli sulla Terra per essere analizzati in vitro. Sarà la prima volta che reperti del pianeta rosso verranno materialmente esaminati dalle lenti dei ricercatori e non nascondiamo una grande emozione in questa aspettativa. Specie perché è una delle missioni più complesse mai affrontante dalla scienza e dalla tecnica, che la Nasa e l’Agenzia Spaziale Europeahanno ufficializzato al fine di studiare congiuntamente tramite una missione robotica.
Si tratta di un passaggio fondamentale per gli Stati Uniti, che modificano sostanzialmente la dinamica dell’esplorazione umana, fin qui seguita, per far posto a sistemi automatizzati, più vicini alle regole della ricerca europea. Almeno per il momento. Per noi cittadini dell’Europa –lo abbiamo già detto– il primo viaggio di andata e ritorno verso Marte è un grande successo e l’industria del Vecchio Continente è chiamata a svolgere realizzazioni molto complesse. Come ricorderemo, l’assegnazione è stata selezionata da Esa come prime contractor per l‘Earth Return Orbiter(ERO), il veicolo che riporterà sulla Terra il materiale da osservare. Il valore del contratto è di 491 milioni di euro.

Per ERO, fanno sapere i costruttori, saranno utilizzate le esperienze di rendezvous e docking autonomi accumulate in decenni di esperienza nella navigazione ottica, utilizzando le tecnologie del successo ATV (Automated Transfer Vehicle). Come è comprensibile, il momento industriale è straordinario e il posizionamento europeo compie un importante salto di qualità per la ricerca e i suoi addetti. La ricerca si svolgerà nel cratere Jezero, situato nella regione dei Nili Fossae, presumibilmente un territorio attraversato, tra 4 e 3,7 miliardi di anni fa, da fiumi di acqua. E poi più verosimilmente un lago, viste le prossimità di delta fluviali ben conservati. È stato annunciato che spetterà all’Italia la realizzazione di elementi come il modulo di inserzione in orbita marziana,i sistemi di telecomunicazione e le attività di integrazione della sonda.

Il progetto è importante e compensa gli anni di studi e gli investimenti effettuati per costruire una tecnologia che non rappresenta più il baluardo di un singolo continente, ma che allarga sempre più la collaborazione internazionale, uno dei pochi strumenti -a nostro avviso- che possono garantire la pace e la cooperazione tra i popoli.

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