venerdì, Settembre 18

Intifada: Israele – Palestina, storia di una guerra perenne Domani 8 dicembre al via la terza Intifada; ecco la storia delle tante rivolte palestinesi

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La prima Intifada, nel 1987, con il moltiplicarsi di attentati suicidi e la nascita quasi contemporanea di Hamas a Gaza (movimento alternativo alla più ‘laica’ OLP, cfr. anche Fatah) hanno visto esacerbarsi il conflitto atraverso passaggi fondamentali come quelli del 1993 (firma degli Accordi di Oslo, i primi accordi di pace dal 1948, che vedevano l’impegno israeliano a ritirarsi dalla striscia di Gaza), del 1995 (un esponente dell’estrema destra religiosa israeliana uccide il Premier israeliano Yitzhak Rabin, Nobel per la pace con Arafat e Peres per gli Accordi di Oslo), nel 2000 (vedi il documentario RAI ‘La Storia siamo noi‘ sull’esordio della Seconda Intifada, che iniziò con la passeggiata provocatoria di Ariel Sharon nell’Haram al-Sharif, la spianata delle moschee), nel 2004 (controversa morte di Arafat e ascesa di Abu-Mazen).

Il Presidente americano George Bush, nel 2007, convocò una conferenza internazionale ad Annapolis, alla quale parteciparono rappresentanti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e delle grandi potenze mondiali, con la forte presenza dei Paesi della Lega Araba, e che si concluse con una dichiarazione congiunta tra Israele e OLP sulla pacifica costituzione di due stati confinanti. Nel 2013, senza mai essersi interrotta del tutto, è ripresa la politica israeliana degli insediamenti. La fase attuale consegue da tutta questa serie di eventi e tristemente azzera il recente tentativo compiuto da papa Francesco con la sua “Invocazione per la pace” in Terrasanta, con la partecipazione di Shimon Peres e di Mahmoud Abbas, all’interno dei giardini vaticani. Una tregua che, con l’abbraccio dell’8 giugno, purtroppo non è durata nemmeno un mese.
A ottobre 2015 parte l’intifada  dei coltelli.

Domani 8 dicembre 2017 inizierà quella che è stata definita la terza intifada. «L’8 dicembre sia il primo giorno dell’intifada contro l’occupante»,  ha detto il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, parlando nella Striscia di Gaza in relazione alla decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele.  Una nuova Intifada chiamata ‘la liberazione di Gerusalemme‘. «Abbiamo dato istruzione a tutti i membri di Hamas e a tutti i suoi rami di essere totalmente pronti a qualsiasi nuova istruzione e ordine che possa essere dato per affrontare questo pericolo strategico che minaccia Gerusalemme e minaccia i palestinesi».

 

 

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