domenica, Agosto 18

Isis pesca nuove reclute da Trinidad e Tobago

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L’Isis è vicino alla sconfitta in Siria e Iraq, ma non smette di reclutare nuovi miliziani. Una delle ultime mete è la Libia, dove per reclutare i disperati tra le sue fila può pagare fino a mille dollari a testa.

Il sospetto di questa connessione tra migranti e Califfato esisteva da tempo ed era riportato dai dossier delle grandi intelligence mondiali, ma ora arriva anche un rapporto della Nato: «L’Isis sta operando tra i migranti per un ampliamento del numero dei propri combattenti, seppur con un livello di addestramento limitato», si legge nel dossier.

Ma l’opera di reclutamento non finisce qui. E anzi, raggiunge posti davvero impensabili. Lo stato caraibico di Trinidad e Tobago è tradizionalmente conosciuto per il suo spettacolare carnevale e per il cricket. Recentemente però sta ottenendo una reputazione più inquietante, come l’essere la nazione con i tassi di reclutamento più alti da parte dell’Isis. Perché tanti giovani di questo piccolo stato sono spinti a viaggiare migliaia di chilometri per partecipare ai conflitti in Iraq e Siria? Secondo l’Imam Yasin Abu Bakr, leader del gruppo Jamaat al-Muslimeen, uno dei principali motivi per cui i giovani uomini neri si uniscono all’Isis è la loro emarginazione: «La disoccupazione sta aumentando vertiginosamente, stanno seduti nel ghetto e non fanno niente. Si sta creando una pericolosa spirale». Un messaggio che vale non solo per Trinidad e Tobago ma anche per tutti gli stati occidentali: niente lavoro, più probabilità di poter essere ‘sedotti’ dallo Stato Islamico e simili.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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