domenica, Novembre 29

Iran, il presidente Rouhani in visita in Italia

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E’ giunto oggi in Italia il presidente iraniano Hassan Rouhani, prima tappa di un viaggio in Europa che lo vedrà poi in volo per la Francia. La visita arriva dopo la storica rimozione delle sanzioni internazionali contro l’Iran seguita alla firma, nel luglio scorso a Vienna, del trattato per il controllo del programma nucleare di Teheran. Ad attenderlo per prima cosa l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, poi alle 19 il colloquio con il presidente del Consiglio Matteo Renzi al Campidoglio.

Una visita importante quella di Rouhani, con il chiaro intento di ricreare una immagine internazionale per il suo Paese dopo anni di isolamento, anche se le nuove sanzioni annunciate unilateralmente dagli Usa in relazione a un nuovo programma iraniano per lo sviluppo di missili balistici preoccupano eccome. Rouhani e Mattarella si sono trovati d’accordo anche sulla necessità di rafforzare non solo le relazioni economiche e commerciali, ma anche la cooperazione culturale e universitaria tra i due Paesi. «L’Iran ha in programma di usare l’atmosfera positiva creata dall’entrata in vigore del Piano integrale di azione congiunta (Jcpoa in inglese) per la crescita e lo sviluppo del Paese. Questo viaggio in Italia e Francia serve a questo proposito», le parole di Rouhani.

Al centro dei colloqui forse anche la questione dei diritti umani. A chiederlo a gran voce Amnesty International Italia, che attraverso il direttore generale Gianni Rufini ha invitato il premier Renzi a sollevare il tema. Domani per Rouhani invece visita alla Farnesina, dove parlerà con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. All’incontro presente anche il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif. Poi intervento al business forum Iran-Italia, organizzato da Confindustria e Istituto per il Commercio con l’Estero (Ice). Perché Rouhani, come ha detto su Twitter, vuole esplorare nuove opportunità. E a conferma di questo arriva la dichiarazione del viceministro dell’Industria Mehdi Karbasian, che ha già confermato la firma di due accordi preliminari, per un valore totale di 4,5 miliardi di euro, con il gruppo siderurgico Danieli e con la società Fata. Poi l’incontro con Papa Francesco, mentre mercoledì la partenza alla volta di Parigi.

 

(video tratto dal canale Youtube di Reuters)

 

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