sabato, Dicembre 7

Indietro Savoia! Ma il Principino ci riprova Emanuele Filiberto di Savoia su Twitter: "L’Italia ha bisogno di guida stabile, ora parlo io"

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Emanuele Filiberto di Savoia (EFS), figliolo di Vittorio Emanuele a sua volta rampollo di Umberto II, l’effimero ‘Re di maggio’, torna sulla scena mediatica con un imbarazzante tweet – video che annuncia che «Sta arrivando il momento. E’ per me un dovere, ma anche un grande onore, annunciarvi l’imminente ritorno della Famiglia Reale» e poi ancora «L’Italia ha bisogno di guida stabile, ora parlo io». No, non è un film dell’orrore ma il frutto di politiche concessioniste e lassiste che hanno portato all’abolizione dell’esilio della famiglia reale responsabile non solo della discesa in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale, ma anche e soprattutto di quella fuga da Roma nel settembre del 1943 che lasciò sia le forze armate italiane ma soprattutto la popolazione civile in balia della reazione tedesca.

Un atto ignominioso quello della fuga che ancora grida vendettaCome noto i padri costituenti vietarono il ritorno dei reali in Italia e il principino EFS, col la sua finta aria di bravo ragazzo, iniziò a comparire in continuazione in TV e sui media al fine di preparare l’opinione pubblica al Gran Ritorno che infatti avvenne nel 2002 in dispregio alla norma Costituzionale.

E non dimentichiamoci che i Savoia nel 2007 ebbero il coraggio di chiedere allo Stato italiano un rimborso per l’esilio di 260 milioni di euroNaturalmente i vari conduttori di show andavano nel classico brodo di giuggiole quando potevano avere EFS in studio perché, per chi non è libero, ‘un re è sempre un re’.

Ora con questo Twitter (anche i reali vanno sui social…) EFS si prepara una probabile discesa in campo politica perché nel video allegato parla della instabile situazione politica italiana e di come la famiglia Reale grazie al suo senso del dovere garantirebbe pace e tranquillità. Stiamo freschi allora, ‘pace e tranquillità’ come quella che seguì la reale fuga da Roma e tutto quello che accadde dopo, tra cui una guerra civile e la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento e poi il futuro sire -che un po’ di storia l’avrà studiata- saprà che non sempre il popolo gradisce spocchia e privilegi, come la Rivoluzione Francese insegna.

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