mercoledì, Maggio 22

India, nuove tensioni in Kashmir

0

Si fa sempre più complicata la situazione nel Kashmir. Il 27 maggio scorso nuovi scontri tra polizia e manifestanti dopo che gli agenti hanno ucciso Sabzar Bhat, leader del movimento separatista Hizbul Mujaheddin.

Bhat era il successore di Burhan Wani, la cui morte nel luglio dello scorso anno aveva generato proteste ed incidenti con le forze dell’ordine che hanno avuto un bilancio di almeno 100 morti. Come avvenuto nei mesi scorsi, centinaia di giovani sono scesi in strada ed hanno lanciato pietre contro le forze dell’ordine.

Intanto l’India corre ai ripari: applicato nelle scorse ore un rigoroso coprifuoco in alcune parti del Kashmir dopo l’uccisione di Bhat. I soldati hanno controllato le strade deserte e hanno ordinato ai residenti all’interno della città principale di Srinagar e di altre città di fermare le manifestazioni. Migliaia di persone si sono riunite nella zona del sud di Tral per partecipare ai funerali del leader ribelle, cantando slogan che richiedono la libertà di Kashmir.

Certo è che il sentimento anti-India cresce tra la popolazione musulmana del Kashmir, e la maggior parte della gente comincia a sostenere le cause dei ribelli contro l’India, nonostante un decennio di scontri militari per combattere la ribellione armata. I ribelli ormai combattono dal 1989 per l’indipendenza o la fusione del Kashmir con il confinante Pakistan. Quasi 70.000 persone sono state uccise durante i combattimenti in questi decenni. In particolare l’India ha accusato il Pakistan di armare e formare i ribelli.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.