lunedì, Settembre 28

India-Messico, ‘partnership privilegiata’ da tenere sott’occhio In occasione del Forum Economico Mondiale sull’America Latina l’analisi dei relazioni commerciali tra i due colossi regionali, il Messico sempre più al centro degli interessi dell’India

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I rapporti tra India e Messico potrebbero, dunque, dimostrare come la regione dell’America Latina stia diventando un’area di interesse per il commercio asiatico. E, allo stesso tempo, le relazioni tra Nuova Dheli e Città del Messico potrebbero dimostrare che i Paesi dell’America Latina stanno diversificando il loro bacino commerciale, allungando gli occhi sui colossi asiatici, e in particolar modo sull’India – e sulla Cina naturalmente.

Ad esempio, il prossimo settembre, il Presidente argentino, Mauricio Macri, andrà in India per promuovere il commercio e gli investimenti con il colosso asiatico.

Il Venezuela, dal canto suo, non rimane affatto a guardare. Secondo quanto riportato da Oil&Gas Magazine lo scorso lunedì, alcuni funzionari venezuelani avrebbero tenuto una serie di incontri con le autorità e le aziende in India per rafforzare la cooperazione bilaterale. L’obiettivo dell’incontro sarebbe la progettazione di una nuova alleanza strategica commerciale con Nuova Dheli.

Ma il mercato asiatico non fa gola solo all’America Latina. Ad allargare i propri orizzonti verso l’oriente c’è anche la Francia di Emmanuel Macron. Non a caso, sabato scorso, il Presidente francese era nella capitale indiana, e ha dichiarato – apertamente – la sua intenzione di convertire il Paese nel principale socio strategico dell’India in Europa.

Alla base dell’enorme crescita economica di India e Messico c’è un fortissimo attivismo da entrambe le parti.

Per quanto riguarda il Messico, ad esempio, tra il 23 e il 24 febbraio scorso, il direttore generale di ProMéxico, Paulo Carreño King, si è recato in India per attirare nuovi investimenti, per consolidare quelli esistenti e, infine, per promuovere il Paese come destinatario di investimenti plurisettoriali, analizzando anche la possibilità di firmare un accordo di collaborazione tra ProMéxico e Invest India.

Città del Messico, però, sembra aver allargato ulteriormente i suoi orizzonti commerciali, arrivando fino agli Emirati Arabi Uniti.

Secondo quanto riportato dal ‘El Semanario’ lo scorso 27 febbraio, il sottosegretario dell’Industria e del Commercio del Ministero dell’Economia messicano, Rogelio Garza, e lo stesso Paulo Carreno King di proMexico, andranno ad Abu Dhabi per stringere i rapporti commerciali e rafforzare i legami volti a favorire tutte quelle imprese che desiderano investire in entrambi i mercati. Gli scambi commerciali tra Emirati e Messico hanno raggiunto 519 milioni di dollari nel 2016, con un totale delle esportazioni pari a 290 milioni di dollari. I principali prodotti esportati dal Messico negli Emirati sono, per esempio, i veicoli per il trasporto di merci, mentre Abu Dabi esporta principalmente barre di alluminio, ferro o acciaio.

A confermare l’attivismo economico messicano si aggiunge, poi, la firma del Tratado Integral y Progresista de Asociación Transpacífico (CPTPP– Trattato Integrale per il Progresso della Partnership Transpacifica) , il terzo patto economico più grande al mondo che elimina le tariffe sui prodotti industriali e agricoli.

Infatti, lo scorso 8 marzo nella città di Santiago del Cile, il Messico ha firmato il trattato – insieme a Australia, Brunei, Canada, Malesia, Giappone, Nuova Zelanda, Vietnam, Singapore, Cile e Perù – che  incorpora il Transpacífico de Cooperación Económica (TPPAccordo Transpacifico di Cooperazione Economica), e consentirà al Messico l’accesso al mercato agroalimentare giapponese, e di consolidare anche le preferenze tariffarie con il Canada, il Cile e il Perù.

Con il trattato, i prodotti messicani avranno accesso a sei nuovi mercati: Australia, Brunei, Malesia, Nuova Zelanda, Singapore e Vietnam, che insieme costituiscono, secondo più fonti, circa 155 milioni di potenziali consumatori.

Alla luce delle relazioni commerciali sempre più strette tra India e Messico, e considerando l’interesse strategico economico dei Paesi dell’America Latina verso Nuova Dheli e il mercato asiatico, è possibile avanzare alcune ipotesi.

Considerando che il Messico ha superato il Brasile come prima destinazione per le esportazioni indiane verso l’America Latina, potrebbe aumentare la competizione economica a livello regionale trai due Paesi. Le relazioni Città del Messico e Brasilia potrebbero essere identificate con il termine di ‘cooperazione economica’ volta allo sviluppo regionale ma, considerando il mercato come un mondo dove regnano gli interessi economici propri, e dove la variabile costante è la competizione, è possibile che Messico e Brasile si trasformino in due grandi competitors regionali, che si contendono l’egemonia economico-commerciale nell’intera area latinoamericana.

L’analisi offre, poi, una seconda osservazione. Non è, infatti, solo l’India a guardare con interesse l’America Latina, ma anche la Cina sta guardando la regione con un forte interesse economico-commerciale. Ne deriva, dunque, la possibilità che la regione si trasformi presto nella principale area di interesse per i due colossi economici asiatici.

Infine, la crescita economica di India e Messico, dovuta all’aumento dei loro rapporti bilaterali, se continua a mantenere una crescita costante pari al 30% l’anno, è possibile che i due Paesi vadano a costituire una variabile di fondamentale importanza per il rispettivo quadro economico regionale, ma anche per le dinamiche dell’intero quando economico a livello globale. E, quindi, diventerebbero due potenze economiche da monitorare costantemente.

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