venerdì, Agosto 23

Incidente in Puglia: Renzi vuole i responsabili

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E’ in tarda mattinata che due treni della linea ferroviaria di Bari nord si sono scontrati in quello che tutt’ora resta un inspiegabile frontale su di un binario unico, sconvolgendo l’opinione pubblica italiana. Il numero delle vittime è salito a 27, ma potrebbe essere destinato a salire ancora, mentre i feriti, circa una cinquantina, sono stati dislocati in diverse strutture ospedaliere lungo il territorio, tra cui Andria, Barletta e Terlizzi. «Bisogna fare piena luce su questa inammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze» dichiara visibilmente addolorato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre il ministro delle infrastrutture Graziano Del Rio, presente già nel pomeriggio sul luogo dell’incidente, riferirà la situazione domani alle ore 18,30 al Senato «E’ una tragedia immane  sono qui per coordinare la macchina dei soccorsi. Fatemi andare» ha commentato Del Rio di fronte alle carcasse dei due treni. A Bari arriverà anche il Premier Matteo Renzi che dal suo profilo di Facebook ha espresso il proprio cordoglio e la sua sete di giustizia «Lacrime e dolore per queste vite spezzate e per le loro famiglie. Ma anche tanta tanta rabbia. L’Italia ha diritto di conoscere la verità: vogliamo che sia fatta chiarezza, su tutto. In serata sarò in Puglia con gli enti locali, la Regione, la Protezione civile e i ministeri interessati». Parte all’attacco il Movimento 5 Stelle che trova inspiegabile l’accaduto «È terribile quanto accaduto in Puglia. Terribile anche la dinamica: ovviamente aspettiamo che la magistratura faccia il suo corso, ma con la tecnologia che c’è oggi, con le soluzioni tecniche a disposizione, è assurdo che possano continuare ad accadere eventi del genere» afferma il portavoce della commissione trasporti, Diego De Lorenzise aggiunge «Sappiamo che i treni viaggiavano su un binario unico: bisognerà fare assoluta chiarezza sulla dinamica e sulle responsabilità. Per questo auspichiamo che il ministro Delrio venga presto in Aula a riferire» e conclude assieme agli altri colleghi pentastellati di Camera e Senato «Alle vittime e alle loro famiglie va il cordoglio di tutto il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle».

La Brexit continua a tenere banco all’interno dell’economia non solo europea, ma anche italiana «Hanno ridotto tutte le stime di crescita dopo Brexit, ci sarà a breve un rallentamento dell’economia per l’Europa ma nel medio periodo i danni li sentiranno più gli inglesi. Ad esempio noi stiamo provando con Beppe Sala a portare a Milano un pò di istituzioni finanziarie che sono a Londra e stiamo ragionando sull’ipotesi di un passaporto europeo a chi studia alla Bocconi» rassicura Matteo Renzi interrogato in merito ai microfoni di ‘Rtl‘ e concentrando la sua attenzione sulla questione Banche, di cui l’accordo con l’Ue sembra sempre più vicino, a proseguito «Dopo Brexit è fondamentale che ci sia più buonsenso in Ue, che le banche tornino a fare prestito agli artigiani e alle a pmi, servono regole più umane per le persone dopo che negli in ultimi anni sono apparse a beneficio degli istituti di credito e della finanza varia. Stiamo discutendo e ragionando ma io penso che si può risolvere tutto con il buonsenso applicando le regole in vigore»

Piero Fassino resta in carica alla guida dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) nonostante la sua sconfitta alle ultime elezioni amministrative torinesi, a cui è subentrata come primo cittadino la cinquestelle, Chiara Appendino «Anci ha bisogno di essere guidata da un presidente legittimato dal voto, bisogna nominarlo nelle prossime settimane» ha spiegato Fassino «Al prossimo presidente chiedo di proseguire con quanto fatto in questi tre anni: un’attività di negoziato e di confronto con il governo per rappresentare tutti gli ottomila Comuni, al di là delle appartenenze politiche. Non abbiamo mai subordinato l’Associazione alle scelte di questo o quel partito o questo o quel Governo, rappresentazioni diverse sono caricaturali».

Il consiglio Regionale delle Marche prende una posizione decisa dopo la morte di Emmanuel Chindi con l’intervento del presidente dell’Assemblea legislativa marchigiana, Antonio Mastrovincenzo che ha dichiarato «Siamo qui per manifestare la nostra vicinanza a Chinyere, alla comunità di Capodarco, alla comunità di Fermo, splendida ed accogliente città che è stata oltraggiata da questo drammatico episodio. C’è un razzismo strisciante che pervade la nostra società, verso il quale non si può essere in alcun modo indulgenti. Basta con le sterili contrapposizioni tra innocentisti e colpevolisti, tra noi e loro, tra ultimi e penultimi. La migliore immagine ci è stata donata dalla comunità nigeriana che domenica ha cantato e pregato in chiesa. E’ un segno importante di conciliazione e il miglior omaggio alla memoria di Emmanuel».

 

 

 

 

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