venerdì, Settembre 18

Impatto del coronavirus sul mondo delle scommesse Numeri in calo che andranno inevitabilmente a peggiorare

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L’evento era ampiamente prevedibile e le notizie in merito erano state anticipate già da giorni: l’emergenza Coronavirus e la conseguenti decisioni prese dall’Italia per arginare il contagio avrebbero avuto ricadute significative sull’economia del Paese. E questo è in effetti quel che sta succedendo, ormai da più di un mese. Certo non nella stessa misura, ma la lettura delle statistiche impressiona in particolare se si va a paragonarle con quelle relative invece al primo periodo dell’anno.

Si tratta di una dura batosta a 360°, che sta colpendo davvero tutti i settori dell’economia: e ovviamente non poteva essere esente quello del gaming e delle scommesse, in entrambe le sue declinazioni. Sia la radice fisica sia quella online del settore, infatti, hanno subito notevoli contraccolpi dalla situazione che è venuta a crearsi. Ma andiamo ad analizzare i numeri e ad osservare cosa sta succedendo con un focus più vasto.

2020: l’avvio era stato record, ma poi…

L’avvio del 2020 era stato infatti di buon auspicio per il settore delle scommesse, con un gennaio da record che seppur sommato a un febbraio traballante vince nettamente il confronto bimestrale con lo scorso anno: dall’inizio di questo nuovo anno ad oggi l’importo speso è stato di ben 350 milioni di euro nel settore. Un incremento che tocca percentuali record, con il 21,8% rispetto ai primi due mesi del 2019.

Nello specifico, come prevedibile, da segnalare soprattutto la crescita dellonline che ha registrato un +24% mantenendo il medesimo confronto (20,1% il positivo registrato invece dalle agenzie fisiche). Perché si dice che era prevedibile una crescita più marcata nell’online? Le motivazioni sono fondamentalmente due. La prima è legata allo stesso concetto di scommesse web, e consiste nella comodità che questa nuova forma di gioco virtuale porta con sé. Pratico, immeditato, disponibile 24 ore su 24 e in qualsiasi luogo

È chiaro che un servizio del genere, che negli ultimi anni in Italia ha registrato una crescita imponente ma a livello di guadagno resta ancora inferiore a quello dei luoghi fisici, prosegue nel suo percorso di espansione. Una seconda motivazione è da ricercare proprio nello specifico periodo storico che stiamo vivendo. Nelle prime settimane del contagio infatti, per quanto riguarda le scommesse online sulle partite, nessun evento sportivo era ancora stato annullato o rinviato, ma gli inviti alla cautela nelle uscite erano già presenti.

Di conseguenza, non è difficile immaginare come una buona fetta di utenti abbia preferito già a quei tempi giocare da casa senza doversi recare fisicamente nel centro scommesse o nella sala giochi. Per avere un’idea della vastità di giochi e servizi offerti da queste piattaforme visita topscommesse.com.

I numeri di febbraio condizionati dal Coronavirus

Veniamo però adesso al periodo più recente, che ha portato con sé un passivo quasi totale per quanto riguarda l’aspetto economico in Italia. Concentrandoci sul settore delle scommesse ed isolando il mese di febbraio da quello di gennaio, si è registrata una spesa appena inferiore ai 134 milioni di euro. Il dato appena riportato certifica un calo piuttosto netto, corrispondente all’incirca al 16% del mese di febbraio 2019.

Separando poi gambling online e scommesse fisiche, è chiaro come sia la seconda sezione ad aver patito maggiormente questo momento di flessione: l’online per il momento ha subito una perdita del 6.1% mentre il calo delle scommesse fisiche è quantificabile all’incirca al 23.2%. Logica ovviamente l’influenza negativa dello stop alle manifestazioni sportive su questo calo di scommesse. E si tratta di numeri che andranno inevitabilmente a peggiorare visti e considerati i provvedimenti (giustamente) presi dal governo negli ultimi giorni, con la chiusura totale di tutte le attività non vitali per la società italiana almeno fino al 3 aprile.

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