lunedì, Maggio 27

Immigrati: ammazziamoli tutti Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 87

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Giusto per rimanere alle ultime settimane e a questi recenti giorni di metà ottobre 2018. Migranti che vengono ‘detenuti’ sulle navi che dovrebbero salvarli. Migranti bloccati alle frontiere cosiddette comunitarie, vedi Francia e Italia. La Regione Veneto, governata dalla Lega, che chiede un certificato per il ‘Contributo libri’ quando si tratti di assegnarlo agli immigrati: per ottenere il contributo per l’acquisto di testi scolastici i cittadini non comunitari devono presentare, oltre alla certificazione Isee, un documento relativo al possesso di immobili e alla eventuale percezione di reddito rilasciato dalle autorità del Paese di provenienza. Con quanta facilità ad ottenerlo, in molti casi, è facile comprenderlo. Piazza pulita dell’esperienza di Riace (Calabria) anche approfittando dei comportamenti sconsiderati del suo Sindaco pasticcione (definiamolo così volendo essere molto, ma molto, generosi). E poi, ovviamente, la diuturna, incessante opera del nostro immaginifico Ministro dell’Interno, formalmente Vice Premier in realtà quasi Premier ‘de facto’, Matteo Salvini. Le cui gesta ed iniziative non proviamo neppure ad enumerare tante e tanto presenti a ciascuno di noi sono. E tanto saremmo superati da suoi nuovi fuochi d’artificio in materia anche solo con il trascorrere di poche ore. Se poi allargassimo ulteriormente lo sguardo oltre i confini patrii, in questa Europa ed Unione Europea che dovevano essere terra e strumento di accoglienza…  

E allora, di fronte a tale scenario, ci permettiamo di formulare una nostra modesta proposta. Che ci pare abbia il pregio della linearità, unita a decenza, opportunità, senso del vivere civile e collettivo. «Un metodo onesto, facile e poco costoso» di trasformare il problema dell’immigrazione in una gioiosa ordalia collettiva. Verso la quale, peraltro, veniamo lentamente condotti. E allora perché procedere lentamente quando ci si può arrivare velocemente, con profitto per tutti? Una accelerazione doverosa, motivata da preponderanti necessità politiche e sociali. L’implementazione di questo progetto aiuterà a risolvere gli atavici e complessi problemi dell’Italia e degli italiani (tra i quali: disonestà, incompetenza, mancanza di tempra morale, superficialità, presunzione, arroganza…) più di ogni altra misura sinora proposta. E soprattutto la nostra ‘modesta proposta’ è motivata dai rilevanti motivi umanitari che la sottendono su tutti i versanti, sottraendo oltretutto tanti poveri disgraziati, benché negri, alle difficili condizioni di vita in cui versano.  

Insomma: immigrati o migranti che siano, ammazziamoli tutti, che facciamo prima.

Una modesta proposta’  è il titolo del paradossale pamphlet di Jonathan Swift del 1729. La ‘modesta proposta’ (integralmente: ‘A modest proposal for preventing the children of poor people from being a burden to their parents or Country, and for making them beneficial to the Public’, vale a dire ‘Una modesta proposta per impedire che i bambini della povera gente siano di peso per i loro genitori o per il Paese, e per renderli utili alla comunità’) consiste nel suggerire di mangiare i piccoli irlandesi (la sua patria), risolvendo così in un solo momento i problemi della sovrappopolazione e della denutrizione. Se è lecito paragonarci ad un tale gulliveriano gigante, anche la nostra proposta non è male… L’unico rischio, visti i tempi che corrono, è che qualcuno la prenda sul serio.

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’