domenica, Ottobre 25

Il Venezuela assicura la strada verso il socialismo field_506ffb1d3dbe2

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Caracas – L’articolo 136 della Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela afferma «Il potere pubblico è distribuito tra Potere Municipale, Potere Statale e Nazionale. Il Potere Pubblico Nazionale è suddiviso in Legislativo, Esecutivo, Giudiziario, Cittadino ed Elettorale …». Tralasciando qualsiasi tipo di Stato Comunale.

Nel 2007 il Venezuela ha partecipato ad un referendum che ha rimesso nelle mani degli elettori, tra le altre cose, la decisione se includere il potere comunale come base della società del Paese. Gli obiettivi del Governo di Hugo Chávez non sono stati soddisfatti, i venezuelani hanno deciso che la riforma costituzionale non era necessaria. Tuttavia, attraverso una serie di decreti legge, Hugo Chavez è riuscito a includere alcuni punti che erano stati inseriti nel referendum, con l’obiettivo di plasmare il Paese verso uno Stato socialista.

Tra questi nel 2012, come parte delle elezioni presidenziali del 7 ottobre in cui il defunto Presidente ha vinto, sono stati presentati obiettivi e benefici del loro ‘Plan de la Patria’, che sarebbe poi lo strumento per dirigere il Venezuela verso il socialismo definitivo. Il progetto, ora nelle mani del presidente, Nicolas Maduro, è stato approvato martedì 3 dicembre, cinque giorni prima delle elezioni comunali.

Durante l’incontro, il Presidente dell’Assemblea Diosdado Cabello ha detto che «il piano spiana la strada per il Venezuela verso il socialismo e la conformità è obbligatoria». Allo stesso modo ha detto che, dopo la Costituzione, si tratta del «documento più importante che governa il destino del Paese».

Il piano passa attraverso varie misure che non sono previste dalla Costituzione. Cinque gli obiettivi principali: difendere, ampliare e consolidare l’indipendenza nazionale; continuare a costruire il socialismo bolivariano; trasformare il Venezuela in una potenza sociale economica e politica; sviluppare una nuova geopolitica internazionale e contribuire alla conservazione del vita sul pianeta e la salvezza della specie umana.

L’avvocato costituzionalista, Jesús María Casal, ha spiegato in un articolo pubblicato dal ‘Tal Cual Digital’ che il ‘Piano della Patria’, per il periodo 2013-2019 , è incostituzionale perché vuole imporre uno Stato Comunale, che non esiste in Venezuela nella Magna Carta. Rileva inoltre che, sebbene l’articolo 2 della Costituzione stabilisca che il Venezuela è uno Stato Democratico e Sociale di diritto e giustizia, l’obiettivo fondamentale del ‘Piano della Patria’ è di «continuare a costruire il socialismo come alternativa al sistema distruttivo ed al capitalismo selvaggio».

L’avvocato Casal spiega che l’idea è di «trasferire i poteri previsti dei governatori e dei sindaci al potere del popolo», che è una violazione della Costituzione. «La Costituzione parla di pluralismo politico, ma il progetto che è stato presentato è un sistema chiuso, ideologizzante», ha detto l’avvocato.

Il secondo punto sollevato nel documento e convertito in legge dall’Assemblea Nazionale è: «Continuiamo a costruire il socialismo bolivariano del XXI secolo in Venezuela come alternativa al modello selvaggio del capitalismo e quindi garantire la maggior quantità di sicurezza sociale, maggiore quantità di stabilità politica e la più grande felicità per il nostro popolo». Secondo questo obiettivo, il socialismo sarebbe la base principale della società venezuelana.

Eduardo Gomez Sigala, deputato e rappresentante dello stato Lara, chiarisce che è impossibile che l’attuale Governo riesca a raggiungere gli obiettivi indicati nel documento. «Il problema è che vogliono  che le persone vivano di documenti scritti, la realtà è che la situazione del Paese non dispone di una base per ottenere quello che vogliono». Per Sigala si tratta di una retorica populista e demagogica dove c’è «l’imposizione di un modello socialista, fallito, uno strumento di controllo sociale. Il Governo intende imporre l’unico modello, lo Stato Comunale, e quindi privare i sindaci e governatori dei loro compiti».

Nel 2009, è stato istituito il Ministero per il Potere Popolare per le ‘Comunas’ e la Protezione Sociale, che mira a servire le comunità  popolari in educazione, economia e protezione sociale, permettendo così la creazione delle ‘Comunas’ che  secondo il Governo è il modo per «liberare il Paese dalla povertà materiale e spirituale … e stabilire lo Stato Comunale verso ad una nuova Patria», secondo un estratto preso dal sito del Ministero.

Da allora, questi nuclei hanno acquisito forza e sono diventati una parte importante della linea strategica dell’attuale Governo, lasciando come base il fatto che la rivoluzione socialista comincia dal popolo, e la realizzazione delle ‘Comunas’ ha contribuito ad organizzare e allineare le comunità sotto questa idea. Luis Chumaceiro, avvocato, professore universitario e uomo politico, ha detto in un articolo pubblicato e scritto da lui stesso l’8 dicembre sul quotidiano ‘Tal Cual digital’, il Piano dell Patria «è l’imposizione di un pensiero unico, come legge. Quello che arriverà saranno le Comunas che sostituiranno lo Stato».  Afferma, inoltre, che l’obiettivo di questo piano non è quello di portare il processo decisionale al popolo e renderlo partecipe dei propri problemi. «Se accadesse l’opposto, il sistema non sostituirebbe i poteri municipali, le Comunas non dipenderebbero da Nicolás Maduro».

Il deputato Gomez Sigala ha detto che i rappresentanti delle cosiddette regioni nella Assemblea Nazionale, della MUD (Mesa de la Unidad) che costituiscono l’opposizione, non hanno accettato la legge imposta. «Il governo cerca di imporre questo piano, perché si tratta di uno Stato totalitario che sta violando le disposizioni della Costituzione». Per ora ha assicurato che i parlamentari dell’opposizione continueranno difendendo gli spazi, «e questo lo faremo agendo con coerenza,  accompagnando i sindaci e altre autorità che hanno bisogno del nostro sostegno, in modo che possiamo mobilitare il Paese per cercare un’uscita costituzionale della crisi che sta affrontando il Venezuela».

 

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