mercoledì, Marzo 20

Il ritorno dei Nazionalisti

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La politica italiana si trasforma giorno per giorno in un’autentica fucina d’idee prodotte e rielaborate dal popolo del web. Il primo a capire il forte potere dell’etere ed a lavorare per la costruzione di quello che ad oggi è un partito della ‘gente comune’ è stato Gian Roberto Casaleggio, co-fondatore, assieme a Beppe Grillo, dell’attuale Movimento 5 Stelle. Nato ufficialmente nel 2009, il partito dei pentastellati ha mosso i suoi primi passi nel calderone della politica grazie ad internet ed alla diffusione dei propri ideali attraverso il blog del comico genovese. Con percentuali partite al ribasso la compagine guidata da Luigi di Maio, Alessandro Di Battista e molti dei nuovi volti di Montecitorio e Palazzo Madama, ha raccolto un forte numero di consensi nel popolo italiano che se prima identificava il voto ai cinque stelle come una forma di protesta adesso vi si affida con un profondo senso di appartenenza. Gli ultimi successi ottenuti alle elezioni amministrative, con le vittorie di Virginia Raggi, prima cittadina nella storia di Roma a sedere sullo scranno dell’assemblea Capitolina, e di Chiara Appendino, che ha battuto il sindaco uscente di Torino, Piero Fassino, dimostrano come il potere dei valori a trasmissione ‘cibernetica’ costituisca un punto di vista non indifferente nell’opinione pubblica del Bel Paese.

Sulla scia di quello che è oggi il Movimento 5 Stelle molti italiani hanno deciso di by passare i blog e di creare delle vere e proprie associazioni a sfondo politico sul web attraverso i social network come Twitter e Facebook. Proprio all’interno della grande piattaforma creata da Mark Zuckerberg capita d’incontrare contesti socio-politici ben radicati ed in costante ascesa sul territorio, come nel caso dei ‘Nazionalisti Italiani’, un’associazione costituita da un Consiglio nazionale di 130 membri provenienti da «ogni angolo della penisola».

Questa federazione, che aleggia nel web già dal 2014, è nata ufficialmente lo scorso 27 Febbraio presso l’aeroporto di Fiumicino, luogo insolito che loro definiscono come un «posto utile per chi giungeva da diverse località italiane, in quanto correvamo il rischio di essere imputati di associazione illegale e noi vogliamo fare tutto alla luce del sole». Il loro prossimo incontro è previsto per domani alle 15 a Roma.

A guidare il Consiglio Nazionale e il nutrito gruppo di segaci sui social, al momento 43.863, vi è Nicola Tagliafierro, Presidente dell’associazione al quale abbiamo deciso di fare alcune domande, per capire meglio chi sono questi Nazionalisti Italiani e qual è il loro approccio alla politica.

 

 Come nasce il vostro partito, chi siete e che cosa volete comunicare alle persone?

Il nostro non è un vero e proprio partito politico, poiché non è registrato come tale, ma un’associazione di promozione sociale. Siamo un gruppo d’italiani che si è conosciuto su una pagina Facebook costituita da amanti dell’Unità Nazionale, della nostra storia, dei nostri valori e della nostra cultura, perciò non siamo un vero e proprio partito. Tuttavia non nascondiamo che riteniamo che, attraverso la cultura e l’amor di Patria, bisogna intervenire nelle scelte politiche. Questo perché sempre più spesso vediamo sia da sud che da nord dei movimenti che spingono a favore di una frammentazione e quindi verso il disfacimento dei valori risorgimentali.

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