venerdì, Agosto 7

Il Papa in Sri Lanka

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BangkokPapa Francesco è sul punto di svolgere il suo secondo viaggio in Asia la prossima settimana, in qualità di capo della Chiesa Cattolica che raccoglie un miliardo e duecento milioni di aderenti, rivolgendosi ad uno dei capisaldi del Cattolicesimo “una delle grandi frontiere” del suo Credo. Il Pontefice farà visita alle Filippine che già fremono per tale presenza che fa seguito a quella del carismatico Papa Giovanni Paolo Secondo il quale visitò l’arcipelago filippino nel 1995.

Ma prima di tale visita, il Pontefice farà sosta per tre giorni in Sri Lanka, dove i cattolici raggiungono la quota del 6 per cento della popolazione locale, una popolazione nazionale che consta di 21 milioni di abitanti.

Bisogna però verificare cosa mai possa accadere per il fatto che tale visita segue il turbolento clima politico cingalese in occasione della visita di papa Francesco nei giorni dal 13 al 15 Gennaio prossimi.

Il Presidente dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa, che oggi vive una specie di rivolta interna, è in lizza per ottenere un terzo mandato. Alcuni tra i più importanti vescovi e preti locali hanno chiesto al Vaticano di cancellare la visita, affermando che Rajapaksa potrebbe usare tutto questo come una specie di conferma esterna al suo Governo.

Dallo Sri Lanka il Papa volerà poi alla volta delle Filippine, dove certo l’atmosfera sarà molto più leggera e festante. La Nazione dove vivono 80 milioni di cattolici ospiterà il Papa per cinque giorni.

Gli uffici governativi resteranno chiusi e le attività parlamentari saranno sospese fino quando poi il Papa volerà via il giorno 19 Gennaio. Le linee aeree hanno già cancellato numerosi voli concomitanti con la tratta ed il periodo della visita papale, visto che l’aeroporto internazionale di Manila diventerà in quel periodo il principale scalo aeroportuale di riferimento per l’intero viaggio. Un quinto delle Forze di Polizia delle Filippine, cioé 150.000 poliziotti in carica saranno disposti nelle zone nevralgiche della visita papale, a tutto ciò si aggiungerà anche lo schieramento di 7.000 soldati i quali avranno anche il compito di presidiare il territorio e di controllare tutti i movimenti, si tratta di tenere sott’occhio gli spostamenti di uno dei personaggi più importanti e influenti dell’intero Pianeta.

La visita del Papa, è la quarta visita papale nelle Filippine dopo Paolo VI nel 1970 e Giovanni Paolo II nel 1981 e nel 1995 e si ritiene sia il miglior sostegno che si possa immagine a favore della Chiesa locale e dell’area. D’altro canto, 4 filippini su 5 sono cattolici ma negli anni più recenti la popolazione locale aderente al cattolicesimo non è cresciuta come era nelle precedenti aspirazioni e come accaduto nelle epoche precedenti. Secondo calcoli fatti dalle forze governative, il 20 per cento della popolazione nazionale parteciperà alla messa solenne pubblica.

Per Papa Francesco la visita in terra asiatica fa seguito a quella svoltasi in territorio coreano lo scorso anno e come affermato dal portavoce della Santa Sede, Padre Federico Lombardi  «attesta il rinnovato interesse verso questa parte predominante dell’Umanità al giorno d’oggi ma anche di domani».

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