martedì, Marzo 19

Il Milan e la rimonta sull’Inter: era già tutto scritto Il punto più basso della sua stagione, è coinciso con una rimonta incredibile: dopo l'addio del Pipita, l'uscita clamorosa dall'Europa League e la perdita della Supercoppa Italiana, i rossoneri hanno recuperato la bellezza di nove punti sull’Inter

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Quando è scoppiato il caso Higuain dalle parti di Milanello, i rossoneri vivevano un periodo già complicato in campionato, dovevano persino guardarsi dal dover difendere quanto meno un posto per qualificarsi e partecipare alla prossima Europa League. La Roma difendeva il quarto posto con la Lazio attaccata, l’Atalanta volava e sognava in grande insieme ad una Sampdoria trascinata dalle 11 partite consecutive di Quagliarella a segno e infine l’Inter, che sola soletta occupava una tranquilla terza posizione in classifica.

Come se non bastasse, l’addio del Pipita acuiva i problemi di un Milan che usciva clamorosamente dai gironi di Europa League e perdeva la Supercoppa Italiana: il punto più basso della sua stagione, è coinciso con una rimonta incredibile. Eppure, lo dicono le statistiche degli ultimi dieci anni, era già tutto scritto: perché il girone di ritorno nell’ultima decade, dalle parti di Milano, è vissuto in maniera diametralmente opposta.

I rossoneri hanno recuperato la bellezza di nove punti all’Inter, staccando la quinta in classifica di quattro lunghezze (la Roma) e mettendosi a più uno sui cugini, che al contempo sono crollati nel giro di boa. Non una novità, analizzando quanto avvenuto negli ultimi due lustri: una tendenza talmente insita nel dna nerazzurro da essere presente persino negli anni degli Scudetti firmati Mancini e Mourinho.

Bwin Sports ha analizzato statisticamente la storia dei tracolli e delle rimonte che hanno caratterizzato gli ultimi 10 campionati di Serie A. Dalla infografica emerge che a differenza della beneamata, il Milan tende a far meglio nel girone di ritorno rispetto a quello di andata di almeno due punti, in media: nonostante negli ultimi cinque anni non abbiano mai raggiunto una posizione migliore della quinta in graduatoria, sono stati capaci di trovare quegli stimoli utili a chiudere in crescita una stagione certo non esaltante per il blasone dei rossoneri.

Cosa che l’Inter, evidentemente, non ha saputo fare: successe con Stramaccioni nel post Ranieri. Sette sconfitte nelle ultime nove giornate e nona posizione finale: la peggiore nella storia interista da quando la Serie A è a 20 squadra. Sta accadendo quest’anno, aggravata dal caso Icardi, mentre l’anno scorso è l’unico che fa eccezione con il quarto posto agguantato all’ultimo turno nello scontro diretto con la Lazio.

E proprio i biancocelesti nel 2013 furono un caso interessante da analizzare: secondi alla fine del girone di andata con Petkovic in panchina, chiusero addirittura settimi in campionato ma riuscirono a far propria la sesta Coppa Italia della loro storia, battendo proprio la Roma in finale con la leggendaria rete di Lulic, al fatidico numero 71.

Non solo big ovviamente, fra le più incredibili inversioni di tendenza degli ultimi dieci anni non si può non menzionare la salvezza miracolosa del Crotone di Nicola, che due anni fa, riuscì a salvare i calabresi con un girone di ritorno pazzesco e ottenendo la permanenza nella massima categoria ai danni di un Empoli che dormiva sonni tranquilli. Al povero Nicola, quella salvezza, costò un giretto in bici da Crotone a Torino: come da scommessa.

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