sabato, Maggio 30

Il Marocco e la Commissione del Nuovo Modello di Sviluppo Ecco chi sono i membri nominati dal Re

0

Il Re Mohammed VI ha nominato, giovedì 12 dicembre, i membri della commissione incaricata del Nuovo Modello di Sviluppo, presieduta da Chakib Benmoussa, nominato il 19 novembre scorso.

Oltre al presidente, la Commissione è composta da 35 membri con alti percorsi accademici e professionali pluralistici e un’importante conoscenza della società marocchina e delle questioni politiche, economiche e sociali, culturali e ambientali. La Commissione mobilita competenze marocchine che operano sia in Marocco che a livello internazionale, attive e impegnate nei settori pubblico, privato o della società civile.

Conformemente agli Alti orientamenti Reali, la Commissione dovrà sin da ora esaminare con franchezza, audacia e obiettività lo stato della situazione alla luce dei risultati conseguiti dal Regno, delle riforme avviate, delle aspettative dei cittadini, del contesto internazionale attuale e dei suoi futuri sviluppi. Entro l’estate prossima, la commissione presenterà all’Alta Valutazione di Sua Maestà il Re le principali modifiche auspicabili e le iniziative concrete in grado di adeguare il modello di sviluppo.

Nel corso dei suoi lavori, la Commissione opererà nel quadro di un approccio partecipativo e inclusivo per favorire il più ampio coinvolgimento.

 

Composizione della Commissione speciale sul Modello di Sviluppo:

Oltre al presidente Chakib Benmoussa, la commissione è composta da 35 membri, di cui l’elenco comunicato dal Gabinetto reale:

  1. ADDIOUI Adnane: Co-fondatore di “Moroccan Center for Innovation and Social Entrepreneurship” e della piattaforma “Wuluj” relativa alla partecipazione al finanziamento di progetti creativi e innovativi.
  2. BENALI Laila: Esperto internazionale in strategia energetica e sostenibilità. Economista, direttrice della strategia, dell’economia e della sostenibilità all’APICORP. Presidente dell’Arab Energy Club.
  3. BENMOUSSA Mohamed: Economista, ex amministratore del Consiglio deontologico dei Valori Mobiliari, Vicepresidente dell’associazione Damir.
  4. AGHZADI Rajae presidente dell’Associazione marocchina “Cuore delle Donne”.
  5. AMRANI BOUKHOBZA Mohamed: Rettore della facoltà di diritto di Tetouan.
  6. BENLYAZID Farida: Regista e sceneggiatore.
  7. BENZINE Rachid: Professore universitario all’Università Cattolica di Lovanio e alla Facoltà di Teologia protestante di Parigi.
  8. BOUCHIKHI Hamid: Esperto in imprenditoria e innovazione manageriale. Presidente di Sol Bridge International School of Business con sede a Daejeon, Corea del Sud. Membro dell’Istituto marocchino di intelligenza strategica.
  9. BOUNFOUR Ahmed: Professore universitario, titolare della cattedra europea di gestione dell’immateriale all’Università di Parigi Sud.
  10. CHAFIL Raja: Direttrice del Centro di competenza in materia di cambiamento climatico 4C-Marocco, incaricato di sostenere le politiche climatiche in Marocco e in Africa.
  11. CHAMI Ahmed Reda: Ex ministro. Ex ambasciatore. Presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale.
  12. EL AOUFI Noureddine: Professore di Scienze Economiche, Università Mohammed V di Rabat. Presidente dell’Associazione Marocchine delle Scienze Economiche.
  13. EL KADIRI Rita: Direttrice generale della Fondazione “Zakoura” per l’istruzione, incentrata sull’innovazione sociale.
  14. EL KAMOUNY Khadija: Ingegnere, capo progetto alla MASCIR, specializzato nello sviluppo verde.
  15. FIKRAT Mohamed: Direttore d’impresa; Presidente della Commissione per gli investimenti e la competitività della CGEM.
  16. GUERRAOUI Rachid: Professore e direttore del Laboratorio di Algoritmica, presso la Scuola Politecnico di Losanna, e l’Università Mohammed VI politecnico.
  17. HILALE Narjis: Professore all’International University Geneva dedicato alle questioni dell’intelligenza artificiale e dello sviluppo delle capacità delle donne.
  18. HIMMICH Hakima: Professore in medicina; membro del CESE, membro del CESE, attore associativo nel settore della salute.
  19. JAIDI Larbi: Economista e professore universitario. Senior Fellow al Policy Center for the New South.
  20. JETTOU Driss: Ex Primo Ministro, Presidente della Corte dei Conti.
  21. JOUMANI Ahmed: Sociologa specializzato nella cultura Hassani, dedicato allo sviluppo territoriale.
  22. KSIKES Driss: Scrittore, drammaturgo e direttore di Economia, Centro di ricerca di HEM.
  23. LAHLOU EL YACOUBI Ghita: Direttrice della Scuola centrale di Casablanca. Presidente e co-fondatrice del Movimento “Cittadini”.
  24. LAROUI Fouad: Scrittore e professore universitario presso la facoltà di scienze umane all’Università di Amsterdam.
  25. MACHATE Khalid: Esperto in Trasformazione Digitale, Gestione dell’Innovazione Imprese, Tecnologie Disruptive e Smart Cities.
  26. MIRAOUI Abdellatif: Ex presidente dell’Università Cadi Ayyad a Marrakech, professore delle università all’Università di Tecnologia di Belfort Montbéliard (UTBM) – Francia
  27. OMARY Noureddine: Ispettore delle Finanze. Ex presidente della BCP. Ex Segretario generale del Ministero dell’economia e delle finanze. Incarico di Missione al Gabinetto Reale.
  28. OUHAJOU Lakbir: Docente – ricercatore in geografia all’Università di Agadir. Esperti nello sviluppo territoriale e degli Oasi
  29. RACHIK Hassan: Antropologo, Sociologo e professore all’Università Hassan II di Casablanca.
  30. SAADANI Youssef: Economista, ex dirigente di Bank Al Maghrib. Direttore degli Studi Economici presso la Cassa Depositi e Gestione.
  31. SLAOUI BENNANI Saadia: Presidente direttrice generale di uno studio di consulenza; presidente della Commissione “Impresa dei cittadini” della CGEM.
  32. TAZI Karim: Uomo d’affari, attore associativo e amministratore di società.
  33. TERRAB Mostafa: Direttore generale del gruppo OCP.
  34. TOZY Mohamed: Esperto sociologo, Professore delle Università di Scienze Po Aix-en-Provence. Presidente dell’Associazione Targa Aid.
  35. ZAOUI Michael: Banchiere d’Affari a Londra ed ex vicepresidente di Morgan Stanley.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore