lunedì, Novembre 18

Il futuro dell’industria dei giochi e l’influenza del retro gaming Non va sottovalutata la capacità dei colossi del gaming di saper cavalcare le nuove tendenze

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Cambiano i trend, i titoli del momento, i dispositivi più in voga, ma non l’andamento: quello del gaming continua ad essere uno dei mercati con maggiori possibilità di crescita nei prossimi anni. Secondo i dati relativi al report di Newzoo, entro la fine del 2019 verranno spesi circa 159,1 miliardi di dollari nel settore, una cifra superiore del 9,6% rispetto a quella dello scorso anno. Quando si parla di gaming, però, si fa riferimento ad una fetta di mercato molto ampia, soggetta a costanti e continui cambiamenti, in larga parte relativi alle tipologie di dispositivi impiegati.

Guardando ai trend del momento, ad esempio, appare evidente il ruolo predominante dei cosiddetti ‘mobile device‘, ovvero tutti quei dispositivi elettronici utilizzabili secondo la completa mobilità dell’utente, quali smartphone e tablet. È chiaro che la moda ricopra un ruolo essenziale nel determinare l’andamento delle grandi compagnie di iGaming: a tal proposito, forte è stata l’influenza risentita da queste ultime in seguito alla popolarizzazione del cosiddetto retro gaming, termine con il quale si indica la passione per i giochi vintage, tanto dal punto di vista software quanto da quello hardware. In che modo le nuove tendenze e l’influenza del retro gaming possono influenzare il mercato del gaming?

Il retro gaming: nuove tendenze e ragioni del successo

FONTE: Pixabay.com

Come analizzato in un articolo di Tom’s Hardware Italia, la passione per il retro gaming sta conoscendo un forte seguito, tanto da aver spinto l’industria dei giochi a dar vita ad una nicchia di mercato a sé stante, tanto particolare quanto ricca di sempre nuovi appassionati. Come per il gaming in generale, anche quando si parla di questa fetta di mercato è possibile operare diverse distinzioni tra ciò che può essere definito parte del retro gaming. Con questo termine è possibile innanzitutto far riferimento alla scoperta dei giochi più tradizionali attraverso l’apporto del digitale. Sulla piattaforma di casinò online Betway, ad esempio, sono diverse le offerte in tal senso: anche la riscoperta di un gioco di carte come il blackjack, infatti, può essere a pieno titolo essere considerata una conseguenza del successo del retro gaming. Simile è anche il caso della diffusione di app per giocare a Sudoku, uno dei rompicapo più famosi di sempre: da sempre giocato con semplici carta e penna, anche questo popolare gioco giapponese sembra essersi adattato alle nuove modalità di intrattenimento, trasferendosi dalla carta a dispositivi mobili come smartphone e tablet.

Oltre a questa tipologia di gioco, è possibile parlare di retro gaming anche per far riferimento al lancio da parte di grandi compagnie dell’industria di console capaci di far rivivere agli appassionati i grandi classici di questo mondo. Ne sono un esempio il Nintendo Classic Mini e la PlayStation Classic, il primo pensato per far rivivere gli anni ’80 ai giocatori, e la seconda per catapultarli direttamente nel 1994, anno di produzione della prima PlayStation. Come riportato sul sito ufficiale di PlayStation, PlayStation Classic, oltre a richiamare nell’aspetto la prima console, è anche dotata di 20 dei migliori giochi della tradizione, tra cui Final Fantasy VII, TEKKEN 3, Ridge Racer Type 4 e Grand Theft Auto. Il motivo del successo del retro gaming risiede proprio in questo: la possibilità di riscoprire i grandi classici con l’ausilio delle tecnologie del presente.

Possibili influenze del retro gaming sul mercato 

FONTE: Pixabay.com

Per quanto i vantaggi del retro gaming possano essere numerosi, sono diversi gli esperti che si sono espressi a suo sfavore, o che ne hanno perlomeno messo in evidenza alcune criticità. Come riportato in un recente articolo al riguardo, la ragione risiederebbe nel timore che l’industria del gioco resti confinata nel passato, senza più alcuna possibilità di evoluzione, oltre che nella paura che questa nicchia di mercato possa avere serie ripercussioni sul valore di mercato delle grandi compagnie dell’industria del gaming. Proprio all’inizio di quest’anno Sony e Nintendo avrebbero infatti subito un netto calo sul mercato azionario, esattamente del meno 4,5% per Sony e del meno 4,6% per Nintendo. Anche le azioni di Microsoft sarebbero al momento in leggero calo, con probabilità di un ulteriore ribasso in tempi piuttosto brevi.

Nonostante le prestazioni siano al ribasso e per quanto il retro gaming abbia in parte il potere di influenzarle, non si può certo negare il ruolo tutt’ora ricoperto dai suddetti colossi. Nello specifico, Sony può oggi contare su un valore pari a 5.771 yen giapponesi per azione e il suo principale punto di forza risiederebbe nella sua capacità di sapersi posizionare anche su mercati emergenti come quello dell’India e della Cina; Nintendo avrebbe invece un valore per azione pari a 39.340 yen giapponesi, mentre Microsoft un valore di 133 dollari statunitensi per azione. Si tratta, in definitiva, di mercati su cui continuare a scommettere non può certo condurre gli investitori a risultati così disastrosi. L’industria del gaming sta infatti vivendo un periodo senza precedenti e le previsioni per gli anni a venire sono tutt’altro che negative, con prospettive che vedono il mercato del gioco raggiungere entrate pari a 95,4 miliardi di dollari entro il 2022, grazie soprattutto al grande apporto del mobile, che produrrà entro il 2022 vendite dal valore di 79,7 miliardi di dollari.

I mercati emergenti, come quelli del retro gaming, potranno rallentare lo sviluppo dei grandi leader del settore? La risposta non può essere data per certa, ma ciò che non va sottovalutata è la capacità dei colossi del gaming di saper contrastare le nuove tendenze e, se possibile, di trarne vantaggio cavalcandone l’onda.

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