lunedì, Ottobre 21

Il futuro del gioco passa per l’Internet delle cose Un cambiamento epocale a cui gli operatori di gioco online non possono rimanere indifferenti

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Conosciuto anche con la sigla di IoT, è un sistema che permette di collegare diversi dispositivi elettronici e catturare una quantità impressionante di dati. Vediamo come può essere utilizzato nel gambling

Si chiama ‘internet delle cose‘, è il futuro della nostra vita quotidiana e, soprattutto, la prossima parola d’ordine della tecnologia globale. Lo IoT, sigla derivata dall’inglese Internet of Things è la rete che permette di collegare sempre più dispositivi elettronici (dai sensori alle telecamere, dai monitor ai pc) attraverso reti globali e locali. Una svolta che si preannuncia clamorosa e che entrerà, senza dubbio, anche nelle nostre vite: potremmo collegare impianto elettrico ed elettrodomestici della nostra casa, cancelli automatici, apertura di porte e finestre, termosifoni, caldaie e allarmi. Progettato per creare un’interfaccia di comunicazione macchina-macchina, l’Internet delle cose consente a tutti i dispositivi collegati di inviare dati ad altri dispositivi senza richiedere l’input dell’utente.

Un cambiamento epocale a cui gli operatori di gioco online non possono rimanere indifferenti. Anche l’industria del gambling ha visto aumentare, anno dopo anno, i suoi utenti e le sue funzionalità grazie ad internet, all’alta velocità e al mobile computing, triplicando in meno di un decennio il suo mercato globale. Le prospettive di crescita sono, fino al 2026, di almeno 11% su base annuale. Anche l’Italia partecipa a questo trend: i casino online, registrati con licenza AAMS, hanno fatto registrare nel solo 2018 un giro d’affari vicino ai 20 miliardi di euro, con un guadagno per le casse erariali dello stato di circa 1 miliardo.

L’industria del gioco si regge in particolar modo sui free-to-play, giochi con il più alto incasso sull’App Store di Apple ma diversi dalle tradizionali piattaforme di gioco online, da cui si differenziano attraverso l’uso degli acquisti in-app e delle valute virtuali, al fine di stimolare e coinvolgere i giocatori, aumentando le entrate.

Il capitolo del coinvolgimento e dell’esperienza dell’utente è un tema fondamentale nella progettazione del gambling. I programmi fedeltà infatti da un lato consentono di massimizzare i rendimenti ma dall’altro forniscono incentivi e premiano i giocatori ‘storici’. Per creare tutto questo c’è bisogno di un grandissimo numero di dati e della loro successiva elaborazione: i casinò fisici a questo fine lavorano attraverso telecamere, sensori, feedback dei concessionari. Con l’Internet delle cose tutti questi processi saranno automatizzati anche nei casinò dal vivo presenti sulla Rete.

La sfida, in questo senso, è duplice. Da un lato si punta a colmare il divario fisico tra piattaforma e utenze, dall’altro si mira a integrare le piattaforme online ai casinò fisici. Attraverso smartphone, tablet e i loro sensori tattili, cardiofrequenzimetri, accelerometri e fotocamere, le applicazioni mobili possono raccogliere e riportare i dati dell’esperienza dell’utente, monitorando i quali si può capire come i clienti interagiscono e rispondono a determinati giochi. Questione centrale sarà quella della privacy: se entrando in casinò fisico il giocatore è consapevole di essere monitorato, con l’Internet delle cose l’occhio entrerà nella nostra casa, nelle nostre vie private. Raccogliere i dati è fondamentale e utile, ma non bisogna superare i limiti della libertà personale.

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