martedì, Ottobre 27

Il dramma dei Rohingya Si ritiene discendano dai commercianti musulmani che si stabilirono nel Paese più di mille anni fa

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I Rohingya che dal Myanmar si stanno riversando nella terra di nessuno oltre il confine con il Bangladesh potrebbero aumentare di molto nelle prossime ore. A lanciare l’allarme è l’Onu secondo cui potrebbero arrivare a 300mila i profughi della minoranza musulmana in fuga dalla reazione militare del governo birmano dopo una serie di attentati rivendicati dai ribelli dell’esercito Arakan per la Salvezza dei Rohingya (ARSA).

Certo è che ora l’attenzione per i Rohingya è altissima. E allora ci si chiede chi siano i Rohingya. Si tratta di un gruppo etnico di fede musulmana che risiede principalmente nel nord dello stato birmano del Rakhine, al confine con il Bangladesh, e non è riconosciuto come minoranza dalla Birmania. Nello stato del Rakhine vive quasi un milione di rohingya, su una popolazione di quattro milioni di persone. Molti abitanti non li considerano birmani: li ritengono dei bengalesi musulmani, arrivati con la colonizzazione britannica. Il governo birmano quindi non riconosce loro la cittadinanza, privandoli dei loro diritti fondamentali.

Si ritiene discendano dai commercianti musulmani che si stabilirono nel Paese più di mille anni fa. Gruppi di Rohingya vivono anche in Bangladesh, Arabia Saudita e Pakistan.

Dal 2012 a oggi i rohingya e altri musulmani birmani hanno subìto violenti attacchi da parte della maggioranza buddista. I rakhine, buddisti, sono la comunità più numerosa nell’omonimo stato e negli ultimi tre anni hanno incendiato interi villaggi e ucciso centinaia di rohingya. Le autorità birmane sono accusate di non essere intervenute per fermare le violenze.

(video tratto dal canale Youtube del Telegraph)

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