giovedì, Ottobre 29

Il dissenso politico può condizionare le scelte field_506ffbaa4a8d4

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Il dissenso politico vuole contrastare le decisioni del Governo cercando di protestare per far sentire la sua opinione. C’è un modo per esprimere il dissenso, perché la democrazia si arricchisce con la dialettica. C’è il contrasto che prevede di ostacolare le decisioni adottate dalla politica ma non sempre riesce nel suo intento. La popolazione si mobilita e manifesta il dissenso per esprimere la sua opinione contraria.

Sono trascorsi trent’anni da quando in piena Guerra Fredda nella primavera del 1983 a Comiso, in provincia di Ragusa, la contestazione antimilitarista realizzata da organizzazioni politiche e sociali non allineate a nessun partito politico (movimento pacifista, movimento anarchico), diede vita ad alcune azioni mirate di disturbo in merito alla costruenda base Nato, denominate Imac (International Meetings Against Cruise). Questo dissenso portò centinaia di giovani (italiani e europei) a contrastare quel progetto militare che prevedeva l’installazione dei missili a lunga gittata tipo Cruise, come difesa contro i progetti nucleari dell’allora URSS

La popolazione scese in piazza esprimendo il dissenso al progetto per salvaguardare l’ambiente e la propria salute perché era forte il rischio di contaminazioni elettromagnetiche. C’era una preoccupazione per i cittadini, c’era un dissenso da manifestare per sollevare quella giusta attenzione diretta al Governo, al fine di cambiare le scelte a favore dei cittadini. Sono diverse le materie nelle quali manifestare il dissenso con una forte presa di coscienza dei cittadini quando si mette in pericolo la salute.

Con Rino Strano, medico di famiglia, Referente Regionale del WWF Sicilia per il MUOS, Consigliere Scientifico dell’Associazione Movimento No MUOS Sicilia, cerchiamo di comprendere la situazione della popolazione siciliana e, più in generale, del dissenso politico italiano.

 

Quando nasce il dissenso politico manifestato dalla popolazione?

Il sistema MUOS è costituito da tre grandi antenne paraboliche dal diametro di 18,4 metri, funzionanti nella banda delle microonde per le trasmissioni verso i satelliti geostazionari collegati e rappresentano il sistema di telecomunicazione di ultima generazione degli USA. Il Comune di Niscemi il 26 giugno 2007 rilasciava, senza i dovuti controlli, l’autorizzazione per la costruzione di questo sistema satellitare, purtroppo all’interno della riserva naturale “Sughereta di Niscemi” in un’area di inedificabilità assoluta. Quindi l’area su cui insiste il MUOS è tutelata dalle leggi italiane, in quanto riserva naturale e dalle leggi europee perché è un sito SIC, cioè di interesse comunitario. I niscemesi sapranno di questa autorizzazione solo 14 mesi dopo, nel luglio del 2008, quando l’ex Sindaco di Niscemi Giovanni Di Martino deve ammettere l’esistenza del MUOS perché il Comune di Niscemi doveva rilasciare la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), documento essenziale per il rilascio da parte della Regione delle autorizzazioni per iniziare i lavori della costruzione del MUOS. I politici e i funzionari, sia del Comune sia della Regione, hanno agevolato la costruzione del MUOS con una serie di atti istruttori, tendenti ad aggirare la normativa di tutela ambientale, ‘aggiustando’ le carte per ottenere le autorizzazioni, creando in modo artefatto le condizioni giuridiche per la stipula della convenzione tra lo Stato e la Regione Sicilia, rappresentati dall’allora Ministro della Difesa Ignazio La Russa (siciliano) e dall’ex governatore della Sicilia Raffaele Lombardo. L’Intelligence americana e il Governo italiano forse si fidavano del ‘consumato’ torpore della gente del Sud ma così non è stato. Appena ci si è accorti di quanto stava succedendo, in beffa alla sovranità popolare e con serie conseguenze per la salute umana, prima i cittadini niscemesi e subito a seguire tutti i siciliani, ci siamo ribellati in modo deciso contro questa installazione statunitense. Non ci siamo neanche preoccupati e intimoriti a contrastare gli USA, la più grande potenza militare mondiale. E’ nato così il movimento popolare ‘No MUOS’ che per la capacità organizzativa, per la grande partecipazione popolare, gli alti ideali da raggiungere e la decisione mostrata è stato definito come ‘Nuovi vespri siciliani’. La forza del movimento è sostanzialmente quella del popolo che non vuole sottostare ad accordi internazionali che li condannerebbe a sicuro e lento degrado della salute, nonché per essere divenuti bersaglio di attentati terroristici internazionali.

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