martedì, Marzo 19

Il Boeing caduto in Etiopia fa riflettere sull’affidabilità dell’elettronica di bordo Va accettato che l’incidente ha mostrato molte similitudini con quello accaduto al largo della costa dell'Indonesia in ottobre, che uccise 189 persone

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C’è dolore nel leggere che in due giorni sono caduti due aeroplani da trasporto civile. In Colombia hanno perso la vita i dodici occupanti di un DC-3 della compagnia privata Laser. Il Douglas DC-3, per chi non lo sappia, è un bimotore storico di lunghissima data, prodotto tra il 1935 e il 1950 e il fatto che sia andato a fuoco, per quanto possa addolorare non meraviglia nessuno.

Più doloroso è l’aver perso il Boeing 737 MAX 8 di Ethiopian Airlines, volo ET 302 da Addis s Abeba a Nairobi, schiantato ad appena 40 miglia dopo il decollo, a Bishoftu dopo sei minuti di volo. Morti tutti i 157 occupanti a bordo, tra i passeggeri e gli otto membri dell’equipaggio.

Diciamolo francamente, un incidente aereo fa sempre molto scalpore e difficilmente tra i rottami si trovano persone ancora in vita. La fase che segue il decollo poi è particolarmente critica perché i serbatoi pieni di carburante rappresentano un rischio ancora più elevato. Il fatto che a bordo vi fossero italiani e persone in servizio in istituzioni sul nostro suolo nazionale ha ancor più aggravato il tono del racconto sui giornali del nostro Paese.

Né noi pensiamo di esimerci da questo dolore, pur rispettando il dovere di cronaca che mai deve mancare in queste circostanze. Va dunque accettato che l’incidente di domenica ha mostrato molte similitudini con quello accaduto al largo della costa dell’Indonesia in ottobre, uccidendo tutti le 189 persone a bordo. Lo stesso modello di aeroplano, con la compagnia Lion Air. Boeing, il costruttore, non ha ancora risposto alle domande sulle ipotesi formulate per aver perso due 737, ma in una dichiarazione il suo portavoce ha detto che avrebbe provveduto a inviare un team tecnico sul luogo dell’incidente per fornire assistenza. Niente più che la prassi, in casi del genere. Non sarebbe serio aggiungere altro, così come per noi è del tutto fuori luogo esporre idee su fatti così gravi.

Pertanto ci basiamo solo sulle informazioni in merito. Il Boeing 737 MAX è la versione più recente di un jet che è stato il punto di riferimento per i viaggi dei passeggeri da decenni e in competizione con la famiglia di aeromobili a corridoio singolo Airbus A320. La casa di Seattle, che costruisce il particolare velivolo principalmente nell’Oregon considera l’intera famiglia dei 737 tra i più affidabili del settore. Boeing ha messo a punto il MAX 8 a consumo ridotto di carburante nel 2017 come aggiornamento per il vecchio 737 già ridisegnato e ha consegnato 350 di quei jet al totale dell’ordine di 5.011 aerei entro la fine di gennaio.

Siamo in attesa di comprendere cosa avranno immagazzinato i registratori di volo dell’aereo avente marche ET-AVJ -già recuperati dal relitto- e intanto sia il vettore etiope che le compagnie aeree di Cina, che in totale hanno 60 B-737 M e Indonesia -5 unità- hanno sospeso il servizio con quelle macchine.

Riportiamo che Mary Schiavo, un’ex ispettrice generale del dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti, ha detto alla CNN che l’ultimo disastro è stato ‘altamente sospetto’ e ‘suona campanelli d’allarme nel settore dell’aviazione, perché ciò non accada mai più’. Poi, l’ex presidente dell’NTSB Mark Rosenker ha detto che i catastrofici crash dei due aerei sono stati ‘molto insoliti’ ed entrambi avevano grandi somiglianze in quanto sono andati giù subito dopo il decollo anche se l’esperto di incidenti aerei Scott Hamilton ha messo in guardia contro il confronto tra i due incidenti, soprattutto prima che i registratori di scatole nere vengano decodificate. Un rapporto preliminare infatti sull’incidente di Lion Air si è concentrato sulla manutenzione e sull’addestramento delle compagnie aeree, nonché sulla risposta tecnica del sistema anti-stallo a un sensore sostituito di recente, ma non ha fornito un motivo per l’incidente.

A nostro avviso, confermiamo da alcuni dati di volo già divulgati, che il tracciato FlightRadar24 ha rilevato una traiettoria di salita irregolare e sembrerebbe accertato che il comandante dell’aereo abbia denunciato subito serie difficoltà ai controllori del traffico aereo e ha chiesto l’autorizzazione di tornare alla base di partenza. Così, le analogie con l’incidente accaduto alla compagnia francese sarebbero che ambedue i velivoli coinvolti fossero nuovi di consegna e che il software di bordo ha avuto delle defaillance. Cosa sia accaduto è importante saperlo. Ma un aereo è pur sempre un sistema molto complicato e pensare di dare una soluzione a uso e consumo dei lettori più famelici è veramente fuori luogo!

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