giovedì, Marzo 21

I guai dell’ oro nero: la Nigeria trascina l’ Eni in tribunale L'azienda italiana citata in giudizio per inquinamento del Delta del Niger e per una maxi-tangente pagata a politici nigeriani per ottenere la concessione sul giacimento. Tra gli imputati anche l'Ad Descalzi ed il suo predecessore Scaroni. L'Eni rischia la revoca della concessione ed una sanzione multimilionaria.

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Il giacimento di petrolio più ricco di tutta l'Africa rischia di trascinare a fondo tutto lo stato maggiore dell'Eni. Inquinamento e corruzione internazionale le accuse. Due processi al Tribunale di Milano stabiliranno le responsabilità della Società italiana. Tra i banchi degli imputati dirigenti, manager e intermediari. Alcuni di loro avrebbero intascato mazzette dal pagamento della concessione di estrazione sul giacimento. Ne parliamo con Luca Manes di Re:common, l'organizzazione che per prima ha presentato alla procura di Milano dubbi sulla legalità di quell'operazione economica.

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