sabato, Maggio 30

I conti con Conte Di Maio e Salvini, i Diòscuri alla prova

0

Il primo Governo di questa XVIII legislatura sarà un Esecutivo di conti: conti pubblici, conti di voti, conti interni alla maggioranza tra le due forze egemoni, e poi rese dei conti che è facile preventivare già sin da oggi. E su tutti, a guidarlo, non a caso il Conte Avvocato Professore Giuseppe. In tal senso questo Governo una sua nobiltà la conquista già ai nastri di partenza, poi quella vera dovrà, come sempre e come per qualsiasi entità o persona, guadagnarsela sul campo.

(Quelli pregressi come giochi  di parole non sono il massimo e l’Avvocatoprofessore, o Professoreavvocato secondo i gusti, avrà avuto a che fare sin dalla più tenera età con acrobazie verbali sul proprio cognome. Ma scusateci, al momento non ci viene niente di meglio. Però non è che gli altri, praticamente tutti gli altri dell’informazione italiana, ne facciano di migliori. Con la differenza che, possiamo scommetterci, loro continueranno così senza risparmiarsi, e in testi titoli sommari. Noi promettiamo di fermarci qui, o almeno di provarci).   

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si recherà dunque martedì 5 giugno (2018) in Senato (attorno alle 12) presentando il Programma della sua compagine. Immediatamente dopo lo consegnerà ‘brevi manu’ alla Camera dei Deputati. Quindi tornerà alle 14:30 nuovamente a Palazzo Madama per la discussione e il voto finale. Al fianco avrà i due Diòscuri, Luigi Di Maio e Matteo Salvini o Matteo Salvini e Luigi Di Maio a seconda dei gusti e delle prospettive, entrambi Vicepresidenti del Consiglio: poi il ‘biministro’ a Cinque Stelle è Ministro dello sviluppo economico nonché Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il ‘superministro’ della neo Lega è Ministro dell’Interno. E già da subito prossemica e cinesica dei tre, singolarmente ed in relazione tra di loro, cominceranno a farci capire molte cose. Vale a dire come le indubbie qualità di base, e superiori, del Neopresidente del Consiglio si articoleranno nel non facile rapporto in questione. Ed in quello con i propri altri singoli Ministri.

Quanto a Càstore e Pollùce, i due mitologici personaggi appunto, figli gemelli di Zeus e di Leda (quella che se la faceva con il cigno, giusto per intenderci), appellati come ‘Diòscuri’ vale a dire ’Figli di Zeus’, erano considerati protettori dei naviganti nelle tempeste marine e sempre uniti nel compiere le proprie gesta. Ognuno aveva però uno specifico: Càstore era domatore di cavalli, Pollùce primeggiava nel pugilato. Ma, soprattutto, associati come erano alla costellazione dei Gemelli attraverso la stella stagionale Sirio cadenzavano le stagioni: in particolare con la comparsa in cielo in prossimità dell’equinozio di primavera che propizia la semina dei campi e l’inizio della primavera. Quello che si augurano (per l’Italia) i nostri odierni Diòscuri. Certamente dovranno fare i conti con Conte, che ha ‘i numeri’ (propri) per non essere un ‘Re travicello’ ma un vero Presidente del Consiglio. I due controllano invece i numeri dei (propri) parlamentari. Che non è poco. Quanto a quale personaggio mitologico possa attagliarsi a Conte lo si vedrà col tempo ma si comincerà presto, anzi da subito, a capire se e come potrà vincere la propria scommessa.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore