sabato, Ottobre 24

I cantieri navali del Vietnam field_506ffb1d3dbe2

0

Vietnam cantieri navali

Bangkok – Il Vietnam è notoriamente sulla rampa di lancio tra le Nazioni emergenti in ambito economico, finanziario e produttivo non solo nel quadrante Sud Est asiatico ma anche a livello più globale, nel contesto mondiale. Il modo d’approcciare la scena asfittica dell’economia globale da parte del Vietnam, però, è anche allegoria del differente punto di vista che adotta l’intero Sud Est Asia, così come tutta l’Asia nei confronti della Madre di tutte le Crisi: dialogo, relazioni bilaterali o anche multilaterali, piani di investimento congiunti, armonizzazione dei regimi dei dazi doganali, creazione di aree di libero scambio.

Il modo di procedere asiatico nella lotta alla Crisi Globale è quello che possiamo condensare nella parola-guida dell’Expo Universale 2010 di Shanghai: “Armonia”. Proprio nel costante e progressivo tentativo di armonizzare le economie d’area è da inscrivere la strutturazione dell’ASEAN via via da semplice Associazione di Stati in vera e propria Unione degli Stati del Sud Est asiatico, come dire gli Stati Uniti del Sud Est Asia. Ecco, questo è tipico in Asia, fare rete, fare cartello, armonizzare al proprio interno e filtrare verso l’esterno. A protezione massima delle proprie economie e filtrando l’apporto estero se non nelle forme di compartecipazione economico/finanziaria oltre che nel mondo del commercio e dell’Import/Export.

Ed è così che il Vietnam –attraverso il proprio Governo- ha attivato i più alti corpi istituzionali per accelerare il coordinamento con l’azienda sudcoreana Samsung per ristrutturare il comparto cantieristico-navale nazionale. Il primo ad essere stato messo in stato d’attenzione ed operatività è stato il Ministero della Pianificazione e degli Investimenti il quale è stato indirizzato al definire i singoli progetti da sottoporre all’attenzione degli investitori internazionali da oggi fino al 2020, tra i quali progetti vi è anche quello più strettamente correlato alla cooperazione con la Samsung.

Si tenga conto del fatto che la Samsung è un colosso dell’economia asiatica e mondiale e che il suo core business non è unico né tantomeno è da restringersi al solo settore della telefonia mobile, in quanto il range di interessi della Samsung è molto più vasto, annoverando –oltre alla telefonia mobile- anche i settori del tessile e dell’abbigliamento, della chimica e dell’elettronica di consumo, dalla componentistica elettronica alle apparecchiature medicali, dagli strumenti di precisione ai semiconduttori dalle attrezzature per le telecomunicazioni alle navi.

Il progetto, nello specifico, prefigura la Samsung nel ruolo di sostenitore del processo di ristrutturazione del comparto industriale vietnamita della cantieristica navale unitamente con la Corporazione Vietnamita dell’Industria Cantieristica Navale, precedentemente denominata Gruppo Vinashin. La Corea del Sud è Nazione leader nel comparto della cantieristica navale e nel campo delle costruzioni di navi sia in Asia sia nel Mondo.

In tempi recenti la Samsung C&T, società facente parte del Gruppo Samsung, ha siglato un Memorandum d’Intesa con il Ministero della Pianificazione e degli Investimenti. Nelle pieghe dei contenuti del Memorandum d’Intesa, la Samsung C&T coopererà a progetti di costruzione che vanno dal settore dell’energia idraulica alla creazione di infrastrutture specifiche nel campo delle telecomunicazioni. Discorso a parte è quello riguardante la ristrutturazione dei debiti del Gruppo Vinashin, dove una società nazionale vietnamita conferma che entro la fine dell’anno corrente o entro gli inizi del prossimo anno, tutte le iniziative volte alla ristrutturazione del debito saranno portate a compimento. Stessa fonte ha affermato che la Corporazione Vietnamita dell’Industria Cantieristica Navale ha raggiunto un accordo con i suoi creditori, così come ha fatto anche il Gruppo Vinashin, al fine di ridurre ai minimi termini i debiti complessivi e gli interessi passivi applicati oppure rimodulare il debito stesso. Allo stato attuale Vinashin ha parzialmente risolto la sua posizione debitoria pari a circa 4 miliardi di Dollari USA ed ha esperito ulteriori vie per la restante parte della somma complessiva.

Lo scopo principale della Corporazione Vietnamita dell’Industria Cantieristica Navale è oggi porre al riparo il proprio campo di attività lavorativa e la produzione cantieristica, in modo tale da generare altro capitale fresco per risanare le voci debitorie estere precedenti pari a 600 milioni di Dollari USA, che sono state rimodulate dai creditori internazionali e che devono essere restituiti entro il 2025.  Nel frattempo, la Corporazione Vietnamita dell’Industria Cantieristica Navale sta cercando nuovi acquirenti e partners nel tentativo di espandere la vendita dei propri mezzi navali. La Corporazione Statale per gli Investimenti di Capitale è stata anch’essa attivata dal Primo Ministro Hoang Trung Hai per cooperare quanto più fattivamente possibile con la Samsung affinché acquisti quote oppure investa capitale in questo specifico settore. Hoang Trung Hai ha anche chiesto espressamente che si dia pieno apporto alla Samsung pure nella individuazione dei progetti potenzialmente realizzabili in via congiunta o comunque da sottoporre all’attenzione della Samsung perché possa serenamente e con maggiore chiarezza decidere come e dove investire. Per questo il Ministro dell’Industria e del Commercio lavorerà quanto più intimamente possibile con la Samsung per la destinazione di fondi a favore della Centrale Termica 3 Vung Ang. E così farà anche il Ministero dei Trasporti che opererà congiuntamente con la Samsung durante la costruzione dell’Aeroporto Internazionale Long Thanh. Il Ministero per l’Informazione e le Comunicazioni coopererà con la Samsung nel settore dellInformation Technology e nell’e-government.

La Commissione del Popolo di Hanoi metterà a disposizione le migliori location per la Samsung perché possa serenamente avviare i progetto di Ricerca e Sviluppo e per settare al meglio tutte le strumentazioni e le infrastrutture necessarie per la sua più piena operatività in territorio vietnamita.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore