lunedì, Gennaio 27

Greece, foggy political landscape in the parliamentary elections field_506ffbaa4a8d4

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Athens – The elections of the September 2015 are very different in comparison with the elections of the past. In January 2015, for example, there was a very hard confrontation between the bloc which represented the policy of the “mnemonio” (memorandum), that means the harsh austerity policy, imposed by the Eurogroup and the International Monetary Fund and the bloc of the “anti-mnemonio” , that means the opponents of that policy.

The disappointing result of the negotiations of the new Greek government with the Eurogroup, the blackmailing of Greece with GREXIT and the imposition on Greece of a new “mnemonio”, even harsher than the two previous ones , changed very much the political climate and the political scene in Greece.

The SYRIZA party of Alexis Tsipras suffered an internal division. The Left Platform tendency, headed by Panagiotis Lafazanis, left the party and created the Popular Unity party, with the support of 43 deputies and about 50% of the members of the Central Committee of SYRIZA. The outspoken President of the Parliament Zoe Konstantopoulou, made an alliance with Panagiotis Lafazanis, under the common denominator of continuing the fight against the catastrophic austerity policy of “mnemonio” , taking the risk , if necessary of getting out of the Eurozone and applying more national development policy.

The well known to international media ex economic minister Yanis Varoufakis criticizes severely the Tsipras policy but did not get officially the side of the Lafazanis party. He is more active for the creation of a European and international economists and intellectuals thinking network on the course of Europe and the world economy.

The small partner of SYRIZA, the center-right party of ANEL, has its own difficulties, after the big change of course and the accepting of a new “mnemonio”. There is doubt on its capacity to enter again the parliament.

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