lunedì, Ottobre 21

Grecia: la vittoria di Mitsotakis «Il lavoro duro inizia adesso. Il mandato che il popolo ci ha consegnato è quello di realizzare il cambiamento»

0

Kyriakos Mitsotakis, leader di Nuova Democrazia ha giurato come nuovo primo ministro della Grecia dopo che ieri ha vinto le elezioni politiche. Il suo partito ha ottenuto il 39,8% dei voti cioè 158 seggi su 300 in Parlamento, mentre il partito di Syriza ha ottenuto il 31,5% con 86 seggi.

«Il lavoro duro inizia adesso. Il mandato che il popolo ci ha consegnato è quello di realizzare il cambiamento della Grecia», ha ripetuto il nuovo premier greco che dice di avere «una piena fiducia nella nostra capacita’ di rispondere alle condizioni presenti». Abbassamento delle tasse, riforme a favore della classe media, allentamento dei tagli è il programma ambizioso del leader di Nuova democrazia. «Molto e’ stato raggiunto, ma molto deve ancora essere fatto», ha scritto Jean-Claude Juncker. Infatti, dopo 10 anni di crisi economica, la situazione è ancora molto incerta. Secondo la Banca mondiale, nel giro di dieci anni il PIL della Grecia è diminuito del 40%, dai €354 miliardi del 2008 ai €218 miliardi del 2018; tra il 2007 e il 2017 la disoccupazione è triplicata dal 7% al 21%, dopo aver toccato il picco del 27,5% nel 2013. Ci sono segnali positivi dopo le riforme degli ultimi anni: l’economia è tornata a livelli positivi e la disoccupazione sta lentamente tornando a livelli più accettabili. Ma «vigileremo come opposizione perché le conquiste sociali fatte dal popolo greco durante i quattro anni di governo Syriza non siano eliminate», avverte il segretario di Syriza di Chania Andreas Papandreu.

L’altro dato importante del voto è la sconfitta dei neonazisti di Alba Dorata,  che con il 2,93% rimangono fuori dal Parlamento.  «Una vittoria per la democrazia» ha detto Mitsotakis. Ma la sconfitta di Alba Dorata è stata anche causata dal successo di  Elleniki Lysi (Scelta greca) di Kyriakos Velopoulos che ha ottenuto ben 10 deputati.

Tsipras annuncia «un’opposizione responsabile, ma dinamica», con Syriza che si pone come la paladina dei lavoratori greci.  Le motivazioni alla base di questa sconfitta sarebbero nell’ aver dovuto aderire a piani d’austerità per impedire il fallimento dello Stato ellenico, dopo che nel 2015 era salito al potere, con una poderosissima vittoria -36,3%, ben 20 punti più di quanto ottenuto nel 2012- con un piano che era esattamente l’opposto di quanto poi sarebbe accaduto, ovvero, un piano duramente, prepotentemente anti-austerity, sull’onda della protesta popolare per le misure d’austerità imposte dalla troika ad Atene. Nonostante i migliori livelli di crescita e di occupazione, nella vita delle famiglie gli effetti della ripresa non si sono ancora sentiti più di tanto.

E’ pero’ un fatto, commentano oggi i giornali, che il partito di sinistra con il suo 31% rappresenta comunque il secondo polo politico del Paese, con le altre forze ricondotte a posizioni minoritarie: i socialdemocratici di Kinal – eredi del Pasok – ottengono 22 seggi, seguiti dai comunisti del Kke con 15 seggi e il partito nazionalista di Soluzione greca a soli 10 seggi. Con 9 deputati contenuto anche il risultato di Mera25, la formazione dell’ex ministro alle Finanze Yanis Varoufakis, oggi docente all’ Università di Atene secondo cui i rischi finanziari sembrano tornare offuscare il cielo di Atene.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore