sabato, Ottobre 24

Grecia, ad Antikythera il primo computer della storia

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Antikythera è il nome di una piccola isola greca del Mar Ionio che quasi cent’anni fa è diventata protagonista per uno dei ritrovamenti più straordinari della storia. In fondo al mare infatti venne ritrovato il più antico calcolatore mai esistito.

Il ritrovamento avvenne nelle vicinanze di Antikythera, all’interno del relitto di un antico veliero che trasportava, tra le altre cose, un carico di oggetti preziosi, statue, vasi e monete d’argento. La nave, secondo i primi studi, proveniva da Pergamo, la città sulla costa dell’Asia Minore, ed era diretta a Roma. E a bordo della nave venne ricuperato anche un misterioso oggetto in bronzo, difficile da decifrare. Secondo le analisi, la costruzione avvenne attorno al 150 – 100 a. C. Sotto le incrostazioni vennero scoperti complicati ingranaggi e grazie a diversi frammenti dell’oggetto fu possibile tentarne una ricostruzione. Era costituito da una trentina di ruote dentate in bronzo e riportava in superficie le indicazioni relative al funzionamento del meccanismo. Oggi è conservato nella collezione di bronzi del Museo archeologico nazionale di Atene.

Alla fine si scoprì che nell’Antica Grecia il meccanismo di Antikythera era usato per svolgere complicati calcoli astronomici. Serviva per calcolare il movimento del Sole, della Luna nello Zodiaco e probabilmente anche i movimenti dei cinque pianeti allora conosciuti, oltre a calcolare le date delle future eclissi di Sole e di Luna. La tecnica usata per la sua costruzione è simile a quella che sarà usata soltanto mille anni più tardi per la costruzione degli orologi astronomici.

Negli ultimi anni un gruppo di ricercatori britannici, greci e statunitensi, l’Antikythera Mechanism Research Project, è andato avanti nello studio di questo oggetto e si è arrivati alla ricostruzione completa dell’antico apparecchio. Un quadrante superiore rappresenta il ciclo Metonico, cioè il ciclo dei 19 anni. In questo modo è possibile mantenere un calendario sincronizzato sia al corso del Sole, sia a quello della Luna. Il quadrante inferiore è stato diviso invece in 223 parti con riferimento al cosiddetto ciclo di Saros, usato per prevedere le eclissi.

(video tratto dal canale Youtube di Business Insider)

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