giovedì, Maggio 23

Il Grande Arazzo del Mondo

0

Agli inizi degli anni ’90 alcuni eminenti studiosi lanciarono – supportati da analisi e dati scientifici – la teoria della ‘convergenza delle catastrofi’. La teoria, ripresa successivamente da alcuni autori, è passata presto nel dimenticatoio, archiviata come l’ennesima trovata di qualche ‘Cassandra’ avversa alle politiche portate avanti dall’establishment internazionale. In sostanza, questo gruppo di analisti disegnava un futuro a tinte fosche nel quale crisi economiche e sociali, disastri ambientali e cambiamenti climatici, flussi migratori incontrollabili, pandemie così come scontri di natura etnica e religiosa si sarebbero infilati in un “imbuto della storia” finendo inesorabilmente per convergere in un unico drammatico momento. Il caos generato da questa situazione avrebbe messo a nudo l’incapacità da parte delle élite globali di far fronte a problematiche tanto complesse quanto ravvicinate nel tempo, finendo per far crollare l’ordine mondiale che abbiamo sinora conosciuto.

Ora, al di là delle visioni più o meno apocalittiche sottese a questa teoria e astenendoci da facili catastrofismi, è comunque innegabile che ci stiamo dirigendo a tutta velocità verso un mondo caratterizzato da una crescente complessità e da fenomeni economici e sociali di portata epocale. Così come è altrettanto incontestabile che si abbia ben più di una mera impressione che le risposte dell’establishment alle nuove minacce globali giungano spesso in ritardo o non arrivino affatto.

Il Nodo di Gordio non ha trovato una miglior rappresentazione di questa complessa situazione se non quella del “Grande Arazzo del Mondo” che sarà anche il titolo della XIV edizione del workshop annuale di geopolitica ed economia promosso in collaborazione con il Centro Studi “Vox Populi”, che si terrà dal 13 al 16 luglio.

Tema centrale di questa edizione sarà la cruciale questione dell’interesse nazionale e delle articolate relazioni diplomatiche e commerciali tra Usa, Europa, Russia e Cina. Ma troveranno spazio anche i temi di stretta attualità alla luce della già richiamata complessità del quadro internazionale ed al ruolo fondamentale che vede l’Italia coinvolta in prima linea. Dai rapporti con l’Europa alle reti energetiche che si innervano lungo il continente eurasiatico, dalle questioni migratorie alle nuove relazioni transatlantiche. Un ruolo di indubbia responsabilità ma allo stesso tempo una preziosa opportunità per sottolineare come il ‘modello Italia’ nelle relazioni internazionali abbia una valenza ed una efficacia nel dirimere i crescenti conflitti.

Non è un caso che l’Italia sia uno snodo essenziale all’interno di quella che viene definita la Via della Seta 2.0. Un intreccio di nuove reti eurasiatiche realizzate grazie ad un imponente investimento nei settori ferroviari, autostradali, sulle vie di comunicazione tecnologiche ed informatiche che vede la Cina in prima linea. Solo per fare un esempio, Trieste è considerata da Pechino un terminale importante per il complesso di reti marittime che fanno parte di questo progetto colossale. L’Italia, in questo senso, non continuerà solo ad essere un buon partner commerciale per la Cina ma potrebbe svolgere un ruolo cruciale nelle relazioni diplomatiche con la Cina come ha dimostrato anche il recente incontro tra il Capo dello Stato Mattarella ed il Presidente cinese Xi Jinping.  

Ma il nostro Paese è anche al centro di un progetto cruciale per l’approvvigionamento del gas che avrà risvolti, non soltanto per l’Italia, ma per l’Europa intera. La Trans Adriatic Pipeline, infatti, collegherà i giacimenti azerbaigiani del Mar Caspio, attraversando Turchia e Grecia, fino alle coste pugliesi. Il gasdotto avrà un potenziale di fornitura di gran lunga superiore al fabbisogno energetico italiano e consentirà all’Italia di divenire uno hub del gas per tutta l’Europa, diversificando nel contempo le fonti di approvvigionamento.

Tra i numerosi eventi del workshop, si terrà anche la presentazione della nuova pubblicazione del “Nodo di Gordio” e di “Vox Populi” dedicata alla geopolitica delle migrazioni. Le attuali e drammatiche immagini che ci giungono dal Mar Mediterraneo, impongono infatti una riflessione sul fenomeno dei flussi migratori che non può essere relegata a mere dichiarazioni di facciata che passano dall’accoglienza pur che sia al “ributtiamoli a mare”. È necessario, al contrario, comprendere a fondo le cause di quella che non è soltanto un’emergenza umanitaria ma un processo epocale ed individuare le soluzioni per gestire in futuro lo spostamento di migliaia di persone che dal Sud del Mondo si riversano verso l’Europa, ripensando a dei piani di sviluppo a sostegno dei Paesi nordafricani e ad una condivisione a livello europeo delle scelte per il controllo e la gestione degli immigrati. Abbandonare l’Italia a risolvere da sola questa delicata questione non è un grande esempio per il futuro dell’Unione Europea…

Sono argomenti complessi e delicati che meritano analisi approfondite. Con il workshop in Trentino, “Il Nodo di Gordio” mette a disposizione del grande pubblico gli studi e le esperienze di qualificati esperti in questi settori. Per tutti coloro che non potranno partecipare personalmente ai lavori, sarà possibile seguire tutte le relazioni in diretta streaming sui canali di IdealWeb TV.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.