lunedì, Settembre 21

Gran Bretagna e il fallimento dell’azienda di costruzioni Carillion Specialista di manutenzioni e di appalti pubblici per costruire strade, ferrovie, prigioni, conta 43 mila dipendenti in tutto il mondo, di cui 20 mila nel Regno Unito

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In Gran Bretagna gli affari non sembrano andare benissimo. E a risentirne è anche il mondo dell’edilizia. E’ di queste ore infatti la notizia che la Carillion, seconda maggiore azienda di costruzioni nazionale, ha dichiarato fallimento. I tentativi di mediazione del governo di Theresa May per trovare nuovi investitori o altri sistemi di salvataggio non hanno avuto buon esito.

Specialista di manutenzioni e di appalti pubblici per costruire strade, ferrovie, prigioni, la Carillion conta 43 mila dipendenti in tutto il mondo, di cui 20 mila nel Regno Unito. Fra i lavori attualmente assegnati alla Carillion ci sono l’Hs2, seconda ferrovia super veloce fra Londra, Birmingham e Manchester; la manutenzione di 50 mila case per il ministero della Difesa; il management di 900 scuole statali in tutto il Paese; e 200 milioni di sterline di contratti per gli istituti carcerari.

Alla base del fallimento perdite su grossi contratti e debiti insostenibili. La chiusura significa dunque posti di lavoro in meno in un campo vitale dell’economia che ha fatto a lungo da traino per il boom della Gran Bretagna. E c’è chi punta il dito ancora sulla Brexit. Il governo, nel frattempo, assicura che pensioni e assistenza sociale saranno garantite. Si parla però di uno spostamento in altre aziende dei dipendenti, oltre alla possibilità che la Carillion sia nazionalizzata.

 

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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