giovedì, Agosto 13

Governo: ‘Sympathy for the Devils’ Pensieri di un Corazziere di picchetto per la crisi di Governo / 5

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Sympathy for the Devils’ simpatia per i Diavoli, riprendendo leggermente modificato il buon vecchio Mick. Ché di questo passo faranno in tempi brevi, o brevissimi, diventare simpatici quelli del Movimento Cinque Stelle e gli ‘invasori’ Lumbard della Lega, a tutti o quasi. Anche a noi del Sud, e a tutti quelli che sono stati lì lì per votarli e all’ultimo momento ci hanno ripensato. Ma ‘quegli altri’ ci si sono messi d’impegno per allargare la loro popolarità (loro degli avversari sulla soglia del Governo, mica la propria, ché è cosa maleducatamente desueta cercare di coltivare consensi popolari).

Insomma, stanno per arrivare i nuovi barbari, Annibale è alle porte e mia sorella esce con un negro. Non c’è più speranza, non c’è più decoro, e la colpa di tutto è di questi cialtroni pentastellati o neoleghisti (per quanto mi riguarda, meglio sempre e comunque i neomelodici, e Gigi nostro). Insomma le peggiori disgrazie stanno per abbattersi sulla penisola in seguito a questo nuovo Governo in via di definizione tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Almeno, così dicono ‘quegli altri’… E in questo modo la lotta per la supremazia politica ed economica cambia di settore.

Ma, scusate, e prima che succedeva? Chi ha spogliato le banche, e chi ha riempito invece conti in banca a quelle che si spogliavano? Chi ha derubato lo Stato (cioè ciascuno di noi) e chi gli ha tenuto aperto il sacco per la rapina a mano armata proseguita per decenni e tuttora in corso? Insomma tutti questi santerellini che vorrebbero sbarrare la strada ai nuovi piùcheprobabili leader di Governo, provino un attimo a dare un’occhiata in casa propria. E magari capiranno i motivi per cui non sono poi così amati (loro stessi, non i bruttiecattivi M5S e Lega). Come da Marzullo si facciano una domanda e si diano una risposta. Non sarà di loro gradimento.

Resta da vedere chi indicheranno come Presidente del Consiglio di sintesi. Io qualche idea ce l’ho, anche per i nomi che ho udito sussurrare nelle stanze presidenziali e non solo. ‘Attenti a quei due’ dicevamo e vien da dire, che magari sono anche capaci di governare inaspettatamente bene, e allora chi li ferma più. Resta da vedere quanto ciascuno riuscirà a frenare l’altro sulle cose peggiori (e ce ne sono, Dio se ce ne sono) o se invece non funzioneranno da moltiplicatori delle reciproche fallacie.

«Quousque tandem…» sino a quando abuseranno della nostra pazienza sembrano dire i cittadini, che poi sono e saranno gli elettori, e sembrano dirlo sempre più arrabbiati. Anzi non è che ‘sembrano’, lo dicono proprio, e mi sa che per qualcuno, e più di qualcuno, il tempo della fine rapidamente e rovinosamente si stia avvicinando. Intanto io qua sto, noi qua stiamo, e tra poco ricominceranno a salire ‘ufficialmente’ al Quirinale. Uno uscirà Presidente (del Consiglio). Ma, come diceva quello, molti sono i chiamati, pochi gli eletti. E mi sa che se certuni continuano così, e ci fossero le elezioni a breve, da certe parti gli eletti saranno veramente veramente pochi.

(Continua)

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