domenica, Dicembre 8

Governo, i giorni del voto sul ‘Contratto’ Alla stretta finale l’accordo tra Cinquestelle e Lega

0

Ed eccoci ai giorni del ‘voto’ interno sull’accordo, o ‘Contratto’ che dir si voglia, tra il Movimento Cinque Stelle e la Lega. Su quanto elaborato dai due leader, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Voto che sarà decisivo, non solo indicativo, ma sul cui esito positivo si può quasi contare. «Venerdì il Contratto viene sottoposto al voto online degli iscritti» spiega Di Maio, che deve ora affrontare il giudizio della base chiamata al voto digitale. E quello più vasto, al momento non esattamente rilevabile, dei milioni di elettori M5S del 4 marzo scorso. Anche la Lega sonderà militanti, base ed elettori con proprie specifiche modalità.

«Sono stati sciolti tutti i nodi» sul ‘Contratto’ e quindi «nei prossimi giorni scioglieremo quello sul Premier» spiega Di Maio, confermando anche che nel documento in questione ci sarà pure il conflitto di interessi. Con certa gran gioia di Silvio Berlusconi. Nella girandola di nomi assume particolare peso, molto mediatizzato, quello di Emilio Carelli, giornalista e neodeputato Cinquestelle, eletto nell’uninominale. Fondatore del ‘TG5’ di Mediaset (al fianco del creatore e Direttore Enrico Mentana e di Clemente J. Mimun), dirige quindi all’interno dello stesso Gruppo il ‘TGCom’ sino al 2003. Ha poi ideato ed avviato nello stesso annoSky TG24’, il Canale allnews di ‘Sky’, e ne è stato Direttore sino al 2011. Per molti sarebbe una garanzia di rigore e comportamenti lineari, persino secondo parecchi giornalisti. Il che è tutto dire, specie quando un ‘collega’ fa carriera: ché, come ripeteva Enzo Biagi «La colleganza è odio vigilante». «Sono come sempre a disposizione del M5s e Di Maio» dice Carelli da parte sua, mantenendo il solito profilo defilato.

 Resta intanto alta la tensione sui mercati, naturale seguito del ‘cannoneggiamento preventivo’ contro questo possibile Governo dei ‘Nuovi barbari’ già analizzato ne ‘L’Editoriale’ del Direttore de ‘L’Indro’, Margherita Peracchino di martedì 15 maggio: ‘Nuovo Governo e nuovo Ministro degli Esteri, arrivano le cannonate internazionali’. Prosegue così di conseguenza l’incertezza in Piazza Affari, che dopo l’avvio di Wall Street tendeva ad oscillare attorno alla parità (indice Ftse Mib -0,1%), facendo un po’ peggio delle altre Borse europee. Parigi e Francoforte guadagnano infatti mezzo punto percentuale, Londra lo 0,3%. Lo spread tra il Btp e il Bund viaggiava in calo dopo aver sfiorato i 160 punti base. Il differenziale di rendimento segnava 151 punti base col tasso sul decennale del Tesoro al 2,13%. Indicazioni in itinere, che sostanzialmente dovrebbero però essere quelle di tendenza.

Il voto ‘interno’, quindi, affiancherà il voto ‘generale’ delle elezioni Politiche di ormai due mesi e mezzo fa. Un inedito che sarà interessante valutare, vale a dire giudicare se rappresenterà un ‘di più’ di democrazia, o invece solamente uno strumento di controllo all’interno delle due forze politiche in questione. Auspicando la prima ipotesi, aspettiamo a giudicare questo ‘unicum’, che presto potrebbe essere non più tanto unico. Aprendo nuovi e magari promettenti scenari, anche in vista di una possibile revisione delle modalità stesse di guida del nostro Paese. Anche a questo livello si gioca la scommessa di Di Maio e Salvini, dei ‘fantastici ragazzi’ di Beppe Grillo e della ‘Neolega’ del neoleader lumbard.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore