sabato, Settembre 21

Governo Giuseppi: Quirinale a sovranità limitata La pacca sulla spalla a Conte da Washington non arriva per caso, qualunque Governo degno di essere definito tale protesterebbe per una cosa del genere non richiesta e concordata. Come può Mattarella nominare Presidente del Consiglio il candidato di Trump?

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Due cose colpiscono d’acchito in questa trattativa per il Governo di ‘Giuseppi’ che ha aspetti ormai surreali come mai nella nostra storia: entrambe cose, che attengono al ‘livello’ (infimo, addirittura volgare) di questa trattativa, di chi la conduce e quindi dello stato del nostro Paese.

Le reti RAI, di quella RAI conquistata, occupata e devastata (concordano tutti sul punto, non è una mia idea) dai due partiti che, ufficialmente, mai avrebbero occupato la RAI come i loro predecessori, quelle reti, dicevo, ignorano la crisi e ciò che sta accadendo, o meglio, giusto il minimo sindacale … e, si badi, comunque finisca la crisi la distribuzione dei poteri all’interno della RAI non cambierà. Il che sarebbe una ottima cosa, se la ‘conquista’ non fosse stata, appunto una conquista letteralmente militare (lo ricordate l’episodio Foa?), con morti e feriti in quantità, specialmente in qualità. Sky e La7 sono praticamente in diretta permanente, altre reti anche. Questo attesta, ed è l’unica cosa che intendevo dire, il rispetto delle forze politiche al governo fino ad ora per il popolo del quale parlano continuamente, ma che in realtà vogliono tenere bene all’oscuro. E terranno all’oscuro.

L’altro aspetto attiene al latore di pochette, che è diventato una sorta di diavoletto nella bottiglia (il ludione, per i più colti, ‘cicchignacco int’a butteglia’, in napoletano) che va su e giù, ma non si capisce perché o, meglio, per chi, cioè, per opera di chi. Pensateci e seguitemi un momento.

L’altro ieri si è atteso il ritorno del prode Anselmo dal G7, dove era stato inutilmente presente, ma in assenza del quale a Roma non si poteva fare nulla, perché gli stellini lo vogliono mantenere alla Presidenza del Consiglio. E allora che ti fanno? Rinviano la riunione a dopo cena, e la fanno nell’appartamento del Presidente del Consiglio a Palazzo Chigi, e non nel suo ufficio o, che so, in sala da pranzo, in cantina, nel garage, no nel ‘suo’ appartamento, che poi non è suo, perché mi pare che manco ci abiti, ha una casa sua, mi pare. Direte: e perché? Ma è ovvio, via, come si fa a non capire? Così lui, il portatore di pochette, appare come terzo rispetto ai due partiti, e quindi non può essere, la sua presenza al Governo, calcolatain quotastellini, che così guadagnano una casella … e questo perché gli stellini parlano solo di programmi
I programmi, invero, li sta facendo il PD, almeno ufficialmente, con i ‘tavoli’ riuniti al Nazareno, ma viene accusato di parlare solo di poltrone, se non altro perché non accetterebbe una vicepresidenza di Luigi Di Maio (perché raddoppierebbe la quota degli stellini) e nemmeno di mandare Di Maio agli Interni. Il che, vero o falso che sia, fa rabbrividire, perché sarebbe la continuazione della politica di Salvini, mentre il PD ha (giustamente) posto come primo punto il rovesciamento dei decreti sicurezza … e infatti, mentre loro litigano, Salvini (che fa ancora parte del Governo del quale Conte sarebbe Presidente, mentre si affanna a presiedere il prossimo!!!) ferma navi a più non posso e sorvolo su quanti morti ne conseguiranno, e lo fa con le autorevoli firme del ‘concentrato’ Danilo Toninelli e del Ministro Elisabetta Trenta.

Se questo non è surrealismo allo stato puro, ditemelo voi.
Se poi ci aggiungete che Nicola Zingaretti (che ha scansato il massaggio delle tempie da parte della Boschi, meno male) deve condurre le trattative non solo con un co-trattante evidentemente ostile (Andrea Marcucci) ma con una mano legata dietro, a causa del fatto che la trattativa èinquinatadalle azioni inconsulte di Matteo Renzi e dei suoi, che obbligano il povero Zingaretti a trattare in quel modo: cioè a cedere su tutto, per poi lasciare il controllo di fatto del Governo e della maggioranza (ripeto: Governo e maggioranza) a Renzi, che potrà fare cadere il Governo, dall’esterno o dall’interno, quando vuole e, pertanto, o caduto il governo fare il suo partitino, oppure semplicemente buttare fuori Zingaretti e poi iscrivere il PD a Forza Italia.
Tutto ciò, sia chiaro, alle 14.41 del 27.8.2019!

Alle 16.23 (notate bene il tempismo perfetto: l’ora in cui iniziano le ‘consultazioni’) arriva il messaggio dielevazionedi Donald Trump per Giuseppi Conte; peraltro insieme ad un altro a favore di Bolsonaro: ottima compagnia! Sono italiano, me ne vergogno. Ho già spiegato come e perché queste cose avvengono. Ma ciò attesta anche della esistenza di una ‘attenzioneinternazionale alle nostre vicende, e quindi in particolare dall’estero si esprime una specie di sospiro di sollievo per la (possibile) cacciata di Matteo Salvini dal Governo e quindi la diminuzione del, presunto, filo-russismo del nostro Governo, reso più intenso dalla ipotesi, su cui accennavo ieri, di un ‘ammorbidimento’ delle regole di bilancio europee. Sorvolo sulla rediviva CEI, memore dei bei tempi democristiani! Evviva.

Chiunque abbia letto anche di sfuggita i miei articoli ha capito che la mia simpatia per il sovranismo è minima e quella per Salvini è nulla, ma se mai ci fosse stato bisogno di ribadire che l’Italia è un Paese a sovranità limitata che più limitata non si può, qui abbiamo la prova concreta. Sorvolo sul fatto che questo equivale a offrire a Salvini argomenti di propaganda immensi!
Ribadisco che se, come è quasi certo, questi complimenti non arrivano per caso (insomma, sono richiesti, anche perché qualunque Governo che si rispetti protesterebbe per una cosa del genere non concordata!) il comportamento di chi li ha sollecitati è semplicemente vergognoso. Non è un buon inizio per l’eventuale nuovo Governo. Se poi si aggiunge che nel ‘totoministri’ si sentono nomi come Emanuele Fiano, Ettore Rosato (il geniale autore della legge elettorale) e Lorenzo Guerini, insomma Renzi à gogo, siamo a posto!

La giornata si chiude poco prima della mezzanotte, con l’ennesima minaccia degli stellini di bucare la frittata … Ma, tranquilli, domani tornerà in pista il prode Anselmo.

Circola una foto scherzosa che mostra Sergio Mattarella fuggire da una finestra del Quirinale utilizzando delle lenzuola annodate … non sarà certo così, però io posso domandarmi cose che, temo, il Presidente della Repubblica non può domandarsi ad alta voce, e cioè: passi per la CEI, passi per le ‘voci’ di benevolenza della signora Ursula von der Leyen, ma come si può fare a nominare come Presidente del Consiglio il candidato di Trump? Io credo che Mattarella abbia senso dello Stato profondo e sincero e credo che, purtroppo, ignorerà il problema, ma non vorrei essere nei suoi panni a nominarlo, sempre che non lo aiuti chi gli massaggia le tempie.

Quanto a Zingaretti, che non conosco affatto, francamente non capisco come possa accettare tutto ciò. Un governo che voleva, mal volentieri, ma voleva politico nel senso più profondo del termine e quindi mai un Conte bis, e ha dovuto ingoiarlo. Non voleva una presenza invadente e stupidamente arrogante di Di Maio, ma specialmente una presenza eccessiva di Renzi, e si trova un governo con Di Maio dappertutto e controllato da Renzi, come ho spiegato prima, che a quel punto si può riprendere anche il partito quando vuole. Ma chi glielo fa fare?

Quanto al resto, per quanto ci riguarda come cittadini e come italiani, penso sia utile cominciare a riflettere su quella che, per ora a me sembra una realtà, e cioè che in Italia siamo tornati indietro di sessant’anni, non solo per avere governi voluti o imposti dall’esterno, ma per avere chiuso definitivamente la strada ad una sinistra che abbia almeno la parvenza della sinistra. E se, come io temo, impadronitosi di nuovo Renzi a pieno titolo del partito, ne cambierà la natura, associandolo o associandosi ai resti del ‘liberalismo’ berlusconiano, avremo definitivamente chiuso la storia della più longeva e più umanista e colta sinistra, forse del mondo intero.

Dimenticavo … per fortuna in questo Paese si trova sempre qualcosa per sorridere, a proposito dicevo: e Calenda?

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.