lunedì, Marzo 25

Governo: ‘facite ammuina!’ e intanto si sbranano Anche Tria si è svegliato, e da professore imbufalito tira calci ai 5S e a Schäuble, mentre Salvini prova spacccare l’Italia

0

Non vorrei apparire più cinico di quanto non sia, ma a me sembra che al Governo e dintorni si sia, dopo le elezioni sarde e abruzzesi e in vista di quelle in Basilicata ma specialmente delle europee, al più classico delfacite ammuina’, mentre sotto coperta tutto ribolle.

Comincio dal ‘mite’ Giovanni Tria. Quante volte ho detto qui, visto che ‘sono del mestiere’, che con i professori universitari bisogna andarci cauti: abbozzano, sorridono, parlano difficile, alludono … ma non dimenticano e sono vendicativi. Credo che sia il ceto più vendicativo del mondo. Guai a farli arrabbiare, prima o poi i calci arrivano, e se oltre a farli arrabbiare li umili, altro che calci: mai, però, subito.

Eccolo lì, dunque, il signor professor Tria, serafico, dimentica la chiave del cassetto in cui è rinchiuso il documento per la nomina di un Tizio all’INPS (caro ai 5S perché è il ‘padre’ o lo ‘zio’ di non so cosa … così si scelgono i ‘competenti’, che credete), Caio alla Fincantieri (caro alla Lega ma non ai 5S, o viceversa), Sempronio non so dove e poi ci sono le nomine alla RAI, e così via. Perché? ma perché vuole avere voce in capitolo, non vuole leggere sul giornale che il Tal dei Tali è stato messo lì o là: vuole potere, vuole mettercelo lui. Voi direte, ma no vuole scegliere bene … macché, tranquilli, vuole potere, solo potere e per di più è arrabbiato come un … professore, ne ha subite di tutti colori.
Questo Governo è tutto fatto di uomini di potere e Tria non è diverso, per di più è legato a Salvini e ora vuole portare qualcosa all’incasso. E quindi, tra le altre, fa due cose:
tira calci all’amico di Di Maio all’INPS, quello che intanto con quella indifferenza tipica di Di Maio alle regole e al rispetto della democrazia cioè delle regole (‘sono eletto’ sic? – ‘per quattro anni ancora, da qui non mi muovo’ … evviva la democrazia) non è ancora nominato (e magari Tria alla fine lo frega pure … scusate il termine, ma loro parlano così), ma già riunisce gente all’INPS per decidere, vedere, fare, smantellare ciò che ha fatto Boeri: così si fa, lo Stato, le istituzioni sono roba loro, ne fanno quel che vogliono.
Nel frattempo, già che c’è, già che è leghista, già che tra poco ci sono le elezioni europee,
tira un calcione in faccia all’Europa e alla Germania insieme.

Secondo me si preparava da un po’: rilasciava da un po’ dichiarazioni critiche su questo e su quello, parlava di sovranità, alludeva alla difficoltà di ammorbidire il Fiscal Compact e … zac!, eccolo lì: «Schäuble ha ricattato Saccomanni, minacciando l’Italia di dire che l’Italia aveva le banche in difficoltà e perciò non voleva ilbail in’, con il rischio di fare fallire mezza Italia» … una cosuccia così, detta lì quasi per caso. Già, per caso, un siluro di proporzioni gigantesche: notate bene, del tutto inutile oggi, ormai è fatta, per di più ci saranno le elezioni europee e non si sa che posizione avrà Schäuble. Una ingenuità, dunque, un malinteso, una interpretazione erronea di una frase innocente? Ci credete? Io no: è propaganda, propaganda pura. Ma, direte, questo non farà bene all’Italia, anche se magari fosse vero, anzi, proprio se lo fosse, e quindi perché dirlo ora? Semplice, perché ora farà arrabbiare molti italiani e quelli tra un mese voteranno Lega, e per di più incrementeranno l’ostilità vero i tedeschi e questo è nella ‘linea’ di Salvini.
Di nuovo Di Maio è saltato a piè pari, ormai non conta quasi più nulla, ma questo è poco importante … quello che conta è che
il professore si è svegliato e, siccome, con tutto il rispetto, non è molto certo che sappia ‘misurare bene la palla’, spara un po’ a caso, si toglie qualche pietra dalle scarpe (e ce ne ha montagne!) e spara sull’Europa (altro che Savona, che parla parla, allude allude, borbotta borbotta e poi se ne va alla Consob … non a caso è Professore, sì, ma come secondo lavoro!) e sparando sull’Europa, Salvini è felice.

Non voglio mica dire, per carità, che Schäuble sia uno stinco di santo, anzi non escludo affatto che una cosa del genere la abbia anche detta e che la minaccia fosse seria … guardate che (purtroppo), è così che si fa politica internazionale, che credete la politica internazionale non è mica roba da educande, ma certo queste cose funzionano se sei più forte dell’altro. D’altra parte che Schäuble sia il tipico ‘tetesco di Cermania’ ostile agli italiani tutti pizza e mandolino è cosa ben nota, e quindi quel che dice Tria è largamente credibile, almeno nella forma, ma dirlo così e oggi e in quel modo, no, non stiamo a scherzare su, non è un caso.
Come non è un caso che ieri i giornali a stento riportassero la notizia e manco chiaramente la puntuale smentita … non è un caso. Un’ultima cosa, anzi due: così non si fa politica internazionale e specialmente economica, perché così diventi e nel nostro caso confermi, che sei inaffidabile e quindi da prendere con le molle; secondo, giuro, non avevo letto l’articolo di Gramellini … queste righe le ho scritte prima!

Ma ora siamo alla stracceria, volano stracci e insulti dappertutto e quindi, come ovvio, in particolare tra i 5S. L’altro giorno accennavo al fatto che, come sempre accade quando il capo branco è in difficoltà gli altri più deboli lo attacchino. E quindi accade esattamente questo, alcuni senatori e deputati vari attaccano Di Maio, che se non fosse così arrogante mi farebbe perfino un po’ pena, attaccato dai suoi e messo sotto schiaffo da Salvini e perfino dal biliardista, sia pure con tante ‘chiacchiere’ o frappe, se preferite, ma … chiacchiere è meglio. Oggi, però, pena non me ne fa più: viene attaccato perché le cose per il Movimento non vanno bene, il ‘leader’ è ferito e gli altri lo azzannano, ma i suoi errori politici non cambiano e la sua arroganza non si abbassa. E per non smentirsi se la prende con una senatrice che non ha dati i soldi al Movimento, ma ha accusato il fidanzato di averli rubati lui. Il fidanzato si è arrabbiato come un bufalo e il Tribunale gli ha dato ragione, non ha preso lui i solidi e ora la senatrice dice che Casalino le ha ordinato di raccontare quella storia; Casalino smentisce, ma, sibila il fidanzato: «Ho sempre lo stesso vizio: salvo e registro tutto. Non sapeva nulla fino ad oggi? Lo sapeva eccome». Alta politica.

Ciò accade, nel momento, devo dire, peggiore per il nostro Paese, perché ora Salvini è più forte che mai, ma ha anche capito che è al massimo e ora può solo scendere, e quindi vuole portare all’incasso la spaccatura dell’Italia, covata da tanto tempo dalla Lega, bandiera da sempre di Bossi e oggi a portata di mano. Ma Di Maio non credo che gradisca troppo l’idea, non tanto, anzi, certamente per idee politiche o filosofiche o amore per l’Italia e la sua storia, figuriamoci, ma di nuovo solo per potere. Se passa quel disegno, lui e i suoi perdono tantissimo potere e probabilmente anche altri voti, da quei meridionali che si vedranno spossessati anche di parte dell’Italia.
E quindi attaccarlo proprio ora è la cosa più stupida che si possa fare. E quindi si fa: stiamo parlando di politica italiana che credete? 

Se c’è una cosa che in questo momento dovrebbe contare per gli stellini è l’unità e un minimo di riflessione (sì quest’ultima è un po’ difficile, ma non si sa mai) e quindi si cerca di romperla. Del resto lo stesso discorso dovrebbe valere per il PD, alle prese con le assurde ‘primarie’, ma dove ci si accapiglia tra renziani e non renziani e di politica non si parla manco a pagare! Viva Tafazzi.
Di questa discute la nostra politica, mentre il PIL va a fondo, le industrie si fermano, eccetera, ma che volete, le ‘chiacchiere’ sono così buone!

Ah, dimenticavo: intanto al processo Cucchi, l’ennesimo generale dei carabinieri, non ricorda nulla dei depistaggi vari, non sapeva, non immaginava, se c’era dormiva … e tutto ciò passa quasi sotto silenzio, Salvini mangia frappe, la Trenta si ritira dall’Afghanistan, Bonafede è dal sarto a misurare la divisa da carcerario, chi ha il tempo di occuparsi di queste banalità, e poi c’è la legittima difesa da fare passare!

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.