giovedì, Ottobre 22

Governo del presidente in dirittura d’ arrivo? Da garante dello Stato, metterà insieme uomini per traghettare il Paese verso una nuova stagione politica

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Ora è il turno di Fico, presidente della Camera dei deputati. E anche per lui suoneranno le campane a morto. Perché il dato politico di questo Parlamento è quello di non avere nessuna formazione e partito in grado di accordarsi con altri partiti o formazioni per formare un governo. Non è solo una questione di programmi. Innanzitutto si tratta di una questione di credibilità. Che esce allo scoperto. E parliamo di credibilità associata ai protagonisti in gioco.

Quando non sono apertamente in gioco, organizzano comparsate ben pilotate tra la gente, che si trova spontaneamente in piazza come l’ossigeno su Marte. Così ha fatto Renzi, facendo organizzare a qualche suo scagnozzo la sua passeggiata per Firenze trovandosi “casualmente” in mezzo alla gente. La gente vera, e non quella che, come accade per il pubblico delle trasmissioni televisive che viene pagato per fare scena, avrebbe preso Renzi o a maleparole o non se lo sarebbe filato proprio. Ma questo è il PD di Renzi: uno spettacolo virtuale per omaggiare un personaggio altrettanto virtuale, che continua a credersi decisivo solo perché non ha ancora capito e accettato quello che la realtà gli ha restituito, e che glielo ha confermato il Molise, dove nel giro di cinquanta giorni il PD ha preso la metà dei voti che aveva preso alle politiche nella stessa regione, ovviamente. Aspettiamo adesso il Friuli, dove a capo della regione siede la Serracchiani, una che ha preferito partecipare alle riunioni nella segreteria del Nazareno invece che stare a presiedere quelle per le quali era stata votata.

Ma questi giorni convulsi un dato politico lo hanno prodotto: Berlusconi ha stoppato il patto Lega-5S pur avendo il suo partito meno preferenze della Lega, e lo ha fatto nel momento più debole per lo stesso Berlusconi, ossia la sua fine politica, visto i pochi consensi che ha riportato. Il dato politico è questo: Salvini ha messo fuori gioco per metà Berlusconi, visto che poi non gli è riuscito di fare il governo con i 5S, ma per metà si è messo fuori gioco anche lui stesso. Gli elettori, infatti, hanno capito che Salvini non può essere il vero leader del centro destra, sia perché pur di prender voti Salvini ha imbarcato anche quelli dei fascisti, sia perché non è stato capace di affondare quando era il momento di farlo. Salvini era lì a un passo per fare l’impresa, ossia, superare la stagione di Berlusconi, ma non è stato capace. E questa incapacità peserà molto sull’elettorato del centro-destra, che generalmente cerca un capo decisionista e coraggioso. Salvini, lo è solo a parole.

L’altro dato politico è l’imbarazzante figura del PD, diviso tra governisti e renziani, che sono pure loro governisti, sia chiaro, visto che è gente che non cavalca nessun ideale ma solo i posti che il potere può assegnare loro, e per questo sono uomini del tutto inadatti a fare davvero opposizione. Sono senza storia, politica e culturale, due condizioni che se le hai ti permettono di fare realmente opposizione, altrimenti tiri a campare per ritirare lo stipendio a fine mese. Ma anche qui c’è il Salvini di turno, ed è quel Martina che non è capace, da segretario, di agire come un segretario dovrebbe agire. Invece, lui parla sempre dopo, dopo che ha consultato i renziani che gli dicono cosa deve fare e dopo aver sentito i franceschiniani che gli dicono cosa invece dovrebbe fare. Così, il PD non fa niente. La fine del PD è la nemesi della fine della seconda repubblica, quella che ha fatto peggio della prima repubblica in fatto di antipolitica e corruzione.

L’ultimo dato politico è la pochezza dei Cinque Stelle nel condizionare le sorti: ora si presentano come puri, ora come mediatori, che per farlo devi rinunciare alla prima, tanto cara, categoria – quella della purezza – ma se rinunci allora non puoi più sentirti legittimato dai tuoi elettori che rivendicano, appunto, la purezza. Sarò venuto il momento di dire che dove c’è la purezza c’è la tetragonia e l’estremismo, in politica soprattutto? E i 5S sono maestri nella purezza, maestri nella cocciutaggine e nell’estremismo. Con un dato che tutti vogliamo sapere: chi è Casaleggio? Cosa ci sta a fare un individuo che fa soldi grazie alla piattaforma del movimento 5 stelle? – È noto, infatti, che la ‘Casaleggio Associati’ è un banale studio che fattura quanto un’associazione di volontariato, ma il loro capo decide la linea e gli uomini ritirato nelle sue stanze milanesi. Se c’è un allarme nella concezione della democrazia nei 5S questo viene proprio dal loro capo: non si misura in pubblico, non si candida a niente, ma prende soldi dai suoi parlamentari. È normale? I dubbi ci sono, e allora perché i 5S non iniziano a dirci chi sia davvero ‘sto Casaleggio nel loro movimento?

Il dato politico insomma è questo: la seconda Repubblica non è nata sulla politica, ma sull’emergenza della crisi dei partiti. Ma in politica se non sai fare politica, cosa ci stai davvero a fare? Prima o poi il conto si presenta. Ed eccolo qua, il conto: nessuno tra i protagonisti è capace di uscire dall’impasse perché nessuno di loro è davvero un politico. Ci sono tacabanda, lobbisti, presenzialisti, affaristi, ma nessun politico.

C’è solo un politico vero in pista, e questi è Mattarella. Ha fatto ballare tutti i partiti e le formazioni, ha fatto ballare le altre due più alte cariche dello Stato, per preparare il terreno per l’unica soluzione politica che questa seconda repubblica può prendere: il governo del Presidente. La Costituzione gli vieta di fare un esecutivo politico. Il Presidente della Repubblica è il garante dello Stato, non di qualche parte all’interno della Stato. E proprio questa garanzia gli permetterà di mettere insieme uomini che opereranno per il solo scopo che il governo del Presidente esiste: traghettare il Paese verso una nuova stagione politica. A cominciare da una nuova legge elettorale. Serviranno anni prima di tornare alla politica con uomini capaci di farla e interpretarla. Ma chi non si auspica una quarantena dopo i vari Salvini, Renzi, Martina, Di Maio, Calenda, ecc. ecc.?

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