lunedì, Gennaio 27

Gli ingredienti utili per dare vita a una buona birra artigianale Boom del consumo di birra artigianale e crescita di micro birrifici anche in Italia

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Il boom del consumo di birra artigianale, sia in Italia che nel resto del mondo, è aumentato progressivamente degli ultimi anni.

Sempre più micro birrifici, fornitori e distributori decidono di dare vita alla propria birra e più persone di consumare questo tipo di bevanda.

Questi fornitori decidono di puntare su prodotti di alta qualità, con ingredienti selezionati e coltivati ecologicamente, evitano generalmente l’utilizzo di grandi macchinari e prediligono il lavoro manuale per andare alla ricerca di nuovi sapori e creazioni piacevoli e interessati per il palato. Rivolgersi a produttori di birra artigianale di alta qualità è sicuramente la scelta migliore. Ma non è l’unica possibilità.

Per chi ama la birra ma non conosce gli ingredienti più utilizzati durante la sua preparazione, di seguito troverà una piccola guida che indica gli ingredienti utilizzati nel processo di produzione e di elaborazione di una birra artigianale.

Acqua
Il 90% di una birra è composto d’acqua. Da ciò deriva la sua alta capacità dissetante.
Le caratteristiche dell’acqua hanno un ruolo fondamentale nel sapore di una birra. Per esempio le acque dolci, con un basso contenuto di calcio, sono ideali per produrre birre più leggere, mentre acque dure, con un alto contenuto di calcio, rendono la birra più alcalina e astringente. La presenza di molto cloro nell’acqua usata per la produzione della birra può influire negativamente sul gusto finale del prodotto.

Luppolo
Il luppolo, Humulus lupulus, è l’ingrediente che dà il caratteristico gusto amarognolo di una birra. Deriva dalla famiglia della cannabis, di cui i fiori femminili sono usati per produrre birra. L’amarezza dipende dalla varietà che viene usata, dalla quantità e dal momento in cui viene introdotta nel processo di elaborazione. L’aroma può essere floreale, d’agrumi, fruttato o più esotico come di frutto tropicale.

Malto
Il malto è un cereale (nella maggior parte dei casi viene utilizzato il malto d’orzo, ma puoi anche usare quello derivato da grano o avena) che viene utilizzato nella produzione della birra. Esistono diversi tipi di malto d’orzo a seconda della tostatura e della germinazione che subisce. Possiamo trovare malti caramellati, tostati o più leggeri. Il malto conferirà il colore, la quantità di alcol e renderà la birra più dolce o secca.

Lievito
L’ultimo ingrediente, non meno importante, è il lievito, l’ingrediente che trasforma lo zucchero del mosto in alcol e CO2. Il lievito fornisce anche aromi e sapori secondari alla birra. Il gusto e l’aroma dipenderanno dal tipo di lievito utilizzato, dalla temperatura di fermentazione e dal mosto di base.

Ingredienti secondari di una birra
Come dicevamo, questi sono gli ingredienti base per la fabbricazione di una birra artigianale. Ne esistono però altri, meno comuni e più disparati.
Riso: che è una fonte di amido economico e quindi comunemente usato dai principali birrifici.
Caffè: utilizzato principalmente per conferire maggiore complessità alle birre.
Miele: è un’altra fonte di zuccheri. Viene aggiunto durante la fermentazione o durante la cottura. Vengono utilizzati diversi tipi di miele, come il miele di rosmarino o il miele di lavanda che conferiscono molta dolcezza alla birra.
Peperoncino
Rosmarino: il rosmarino apporta profumi mentolati e resinosi.
Basilico: conferisce un aroma e un sapore molto più delicato del rosmarino o dell’anice.
Anice: conferisce un sapore e un speciale delicato alla birra.
Pepe nero: dona complessità e profondità alla birra (viene usato in piccole dosi, meno di un cucchiaio di caffè per quasi 20 litri di birra).

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