martedì, Luglio 7

Gli 88 anni di Pannella Il leader radicale li compie oggi, 2 maggio 2018. Continuando ad operare

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Marco Pannella compie oggi, 2 maggio 2018, ottantotto anni, visto che è nato a Teramo il 2 maggio (appunto) del 1930. (Ci ha poi momentaneamente salutato il 19 maggio 2016, ma questo è un altro discorso, che pure a suo tempo occorrerà fare). Oggi, dopo ottantasei anni di attività diretta e due di attività ‘mediata’, cosa ne rimane? Cosa ‘di tanta speme’ che ha saputo suscitare, in maniera quasi imparagonabile agli altri protagonisti della politica (e non solo italiana e non solo dei tempi suoi) oggi ci resta, e sta dando frutto? Pannella se n’è andato in un insolito, specie per lui, tripudio di quattro giorni di comunicazione e commozione, di riconoscimenti e rivalutazioni. Magari segretamente ma neanche tanto segretamente accompagnate dal sospiro di sollievo per essersi tolti dalle scatole quel gran rompiscatole, assolutamente imprevedibile e sempre ‘altrove’ anche rispetto a sé stesso come consigliava, o meglio esortava, o meglio ancora sperava Pier Paolo Pasolini. Per una volta, e proprio sotto il proprio personale finale, proponendo una prospettiva certamente poi realizzata da Pannella e dai suoi. Poi… Già, poi. Questa storia, queste storie, di allora e di ora le abbiamo ripetutamente e costantemente raccontate su ‘L’Indro’. Sino al 2016, e da allora ad oggi. E magari domani. Così come segnaliamo quanto ha, cogliendo dal suo sterminato materiale di (e parzialmente su) Marco Pannella, riepilogativamente ed efficacemente fatto per l’occasione ‘Radio Radicale’, attraverso il prezioso lavoro di Aurelio Aversa (vedi ore 00:03). Riproponendo tre suoi ‘festeggiamenti’ di compleanno divenuti naturalmente, visto il soggetto in questione, momenti di riflessione proposizione lotta politica.

Questi venerabili ottantotto anni il leader radicale li compie dunque oggi, 2 maggio 2018. Ottantasei in proprio, gli ultimi due continuando ad operare attraverso chi è ancora in giro da queste parti, che lui ha dovuto molto controvoglia momentaneamente abbandonare. La sua ‘speranza contro ogni speranza’ di matrice paolina (nel senso del ‘cofondatore’ del cristianesimo, Saulo-Paolo di Tarso, rivisitata e personalizzata dal mulo abruzzese), la sua capacità di dare pragmatica concretezza alle idee, come vive, come opera e, soprattutto, in chi e attraverso chi ha operato in questi due anni? Sempre ammesso che abbia operato ed operi. Per questo (o almeno anche per questo) prende il via il nostro viaggio, dal suo (di Pannella) inizio del 2 maggio alla fine (sempre di Pannella) del 19 maggio. E oltre, ché che di ‘fine’ si tratti è almeno tutto da discutere, e ne avremmo più di qualche dubbio, e che non sia piuttosto ‘un nuovo inizio’, per Pannella da qualche altra parte, per noi qui ed ora.

Assenza più acuta presenza’ scriveva Attilio Bertolucci, poeta, anzi Poeta. Se sia realmente così anche per Pannella è motivo della riflessione che con questo ‘primo’ pezzo ci avviamo a fare. Proponendo le nostre considerazioni, interpellando chi gli è stato amico e sodale, sia chi ancora lo è sia chi non lo è più. Così come dialogando con chi ne è stato lontano e magari avversario, o con quanti lo hanno solo sentito parlare, o magari ne hanno solo sentito parlare. E pure con quanti altri, ad ogni livello, possono fornire un valore, ed un valore aggiunto, nell’affrontare e sviscerare vita, miracoli ed eventuale ‘morte’ del gigante abruzzese (per statura e non solo). Quanto poi a se si tratti di effettiva continuità, e quindi presenza ancor più forte attraverso chi ne ha (o magari ne abbia, o magari no) raccolto il testimone e ‘l’eredità’, indipendentemente, ma non del tutto, da frequentazione amicizia distanza; o se invece non si tratti di ‘vago pensier di te, vaghi ricordi’, è cosa che cercheremo di scoprire assieme. Che ‘manchi’, e molto, è invece cosa che forse abbiamo già scoperto. E non solo nella politica.   

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