giovedì, Ottobre 22

Giustizia: i numeri di una Caporetto Errori giudiziari: è boom, ma nessuno paga perché il giudice si assolve

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All’attenzione del ministro  della Giustizia Andrea Orlando: siamo gia’ alla quinta “evasione” definitiva dall’inizio dell’anno:  una donna si è tolta la vita nel carcere romano di Rebibbia, a Roma, dov`era detenuta perché imputata di omicidio.
Negli ultimi 20 anni la Polizia penitenziaria ha sventato, nelle carceri del Paese, più di 18mila tentati suicidi ed impedito che quasi 133mila atti di autolesionismo potessero avere tragiche conseguenze.
Il primo presidente della Corte di Cassazione Giovanni Mammone, nella  relazione per l`apertura dell`anno giudiziario sottolinea che nelle carceri italiane “si registrano nuovamente casi di sovraffollamento“. 57.608, la capienza regolamentare e’ di 50.499.

Errori giudiziari: aumentano in Italia i casi di ingiusta detenzione, dai 989 registrati nel 2016 ai 1.013 dello scorso anno: a dirlo è il sito ErroriGiudiziari.com, che da tempo tiene un archivio dei casi di ” malagiustizia“. La città con il maggior numero di casi indennizzati è stata Catanzaro, con 158. Subito dopo ci sono Roma (137) e Napoli (113), che per il sesto anno consecutivo si conferma nei primi tre posti. Nella classifica per il numero di casi di ingiusta detenzione si registra una prevalenza delle città del sud, che occupano 8 delle prime 10 posizioni. Secondo la Onlus Antigone, che si occupa di tutela dei diritti e delle garanzie nel sistema penale, i risarcimenti per ingiusta detenzione dal 1992 al 2016 ammontano a 648 milioni di euro, mentre ErroriGiudiziari.com riferisce che sono 26.412 le persone ad aver subito un’ingiusta detenzione dal 1992 a oggi.
La classifica – Dopo Catanzaro, Roma e Napoli, la classifica stilata da Errorigiudiziari.com sull’ingiusta detenzione vede al quarto posto Bari, con 94 casi, poi Catania con 60, Palermo con 43, Milano con 40, Salerno con 38, Messina con 36 e Lecce con 28. E a parte Roma e Milano, il resto sono, appunto, città del sud. Quanto alle città dove lo Stato ha speso di più in risarcimenti, a guidare la classifica è sempre Catanzaro con 8.866.154 euro, seguita da Roma (3.924.672 euro), Bari (3.561.375 euro), Napoli (2.871.066 euro), Catania (1.977.926 euro), Palermo (1.539.597 euro), Salerno (1.510.925 euro), Messina (1.503.649 euro), Reggio Calabria (1.039.051 euro) e Milano (1.003.029 euro).

Oltre 26mila casi negli ultimi 25 anni, dal 1992 a oggi, secondo il sito 26.412 persone hanno subito una ingiusta detenzione, cioè una custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari prima di essere riconosciute innocenti con sentenza definitiva. Per risarcire le vittime, lo Stato ha versato complessivamente poco meno di 656 milioni di euro. Una cifra in linea con le stime della Onlus Antigone, secondo cui i risarcimenti ammonterebbero a circa 648 milioni. Il numero di casi sale se si includono anche gli errori giudiziari in senso tecnico, ovvero quelli relativi a persone condannate con sentenza definitiva e poi assolte in seguito a un processo di revisione perché emergono elementi che li scagionano o si scopre il vero autore del reato. Contando anche questi casi, il numero sale a 26.550, per una somma totale di 768,3 milioni di euro in risarcimenti versati dal 1992 a oggi.

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