sabato, Gennaio 25

Giornata mondiale dell’acqua: i numeri della crisi Il tema per questa 25esima edizione sarà Natura per l’acqua – esplorare le soluzioni basate sulla natura per le sfide idriche che affrontiamo nel XXI secolo

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A partire dal 1992, il 22 marzo di ogni anno gli Stati dell’ONU sono invitati a promuovere l’acqua con attività concrete nei loro rispettivi Paesi. Oltre gli Stati membri del Palazzo di Vetro, dal 2005 anche una serie di Organizzazioni Non Governative utilizzano la Giornata mondiale dell’acqua come momento per sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulle maggiori criticità connesse a questo bene, con occhio di riguardo anche alla sostenibilità degli habitat acquatici.

Il tema per questa 25esima edizione sarà Natura per l’acqua – esplorare le soluzioni basate sulla natura per le sfide idriche che affrontiamo nel XXI secoloSave the Children intanto ha pubblicato dati allarmanti: tra le principali cause di mortalità infantile vi sono malattie contratte attraverso l’acqua, uno scarso accesso a questa risorsa e servizi igienico-sanitari inadeguati. «Se a livello globale quasi 1 persona su 3 (2,1 miliardi) non ha accesso ad acqua sicura e 1 su 9 ai servizi igienici, l’acqua contaminata è uno dei maggiori vettori di malattie quali il colera, la dissenteria, il tifo, la poliomielite e la diarrea; solo quest’ultima provoca ogni giorno il decesso di circa 1.000 bambini sotto i 5 anni, 361.000 in un anno».

Ai rischi connessi all’assunzione diretta di acqua contaminata (2 miliardi di persone fanno ricorso a fonti d’acqua contaminate) si aggiungono anche quelli legati al venir meno di quelle pratiche igieniche.  E a questa catena di conseguenze negative «si aggiungono ulteriori anelli nel caso della siccità, che è accompagnata da complicazioni quali l’insicurezza alimentare e, dunque, dalla diffusione di elevati livelli di malnutrizione».

(video tratto dal canale Youtube di IBTimes UK)

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