martedì, Ottobre 27

Giappone – Russia: esercitazioni navali congiunte in vista Una cooperazione che potrebbe riservare delle sorprese

0

Secondo quanto annunciato dal portavoce del Distretto militare orientale della Federazione Russa, la Flotta di Mosca dislocata nel Pacifico e le Forze di autodifesa marittima giapponesi daranno il via, sul finire di novembre, alle esercitazioni di ricerca e salvataggio Sarex. Il tutto risponderebbe, come ricordato dal capitano Nikolai Voskresenskij allo “sviluppo della cooperazione fra le Marine russa e giapponese e di un nuovo impulso a livello di risposta congiunta alle minacce alla sicurezza”. Il graduato avrebbe inoltre specificato che il cacciatorpediniere giapponese Amagiri giungerà nel porto di Vladivostok il 20 novembre.

Sempre nel Pacifico, sono ancora in corso le esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud. Gli Usa hanno coinvolto ben tre portaerei e questo non ha certo fatto piacere al dittatore nordcoreano né tantomeno a Xi Jinping che, insieme all’ installazione del Thaad, non vede di buon occhio la sempre maggiore presenza americana nell’ area, soprattutto nel Mar Cinese Meridionale.

Le relazioni fra Russia e Giappone sono tutt’ altro che scontate. Il Paese del Sol Levante è legato a doppio filo a Washington mentre Mosca è molto vicina a Pechino. A complicare i rapporti, la disputa sulle Isole Curili: il dialogo sul tema non si è mai interrotto, ma la parola fine è ancora lontana dall’ essere posta. «Abbiamo affrontato la questione del trattato di pace, abbiamo discusso in particolare della possibilità di attività economiche congiunte sulle isole Curili meridionali», aveva detto Putin dopo l’incontro con Abe a margine del Forum Economico Orientale. Se la  Russia è disponibile a cedere una parte delle isole al Giappone, di contro, Tokyo non vuole sentire ragioni.

A rendere però sempre più decisiva la relazione tra il Giappone e la Russia vi è la crisi coreana e le possibili conseguenze di un conflitto nella regione. Cina e Russia si sono sempre opposte all’ uso della forza contro il regime di Kim Yong-un, ma, d’ altro canto, il suolo nipponico è stato più volte sorvolato dai missili lanciati da Pyongyang e l’ esito delle elezioni, con la riconferma del Premier Shinzo Abe, a favore di una riforma costituzionale della difesa non lasciano spiraglio a dubbi circa l’ insicurezza che Tokyo sente sempre di più.

Durante l’ ultimo meeting Apec in Vietnam, non è passato in secondo piano il vertice bilaterale fra Abe e Vladimir Putin: argomento dell’ incontro, nell’ ottica di un rafforzamento della partnership economica tra i due Paesi, è stata l’energia. Ma anche le relazioni diplomatiche. Il Giappone ha sempre avuto ed ha tuttora necessità di grandi forniture energetiche, risorse che fanno della Russia uno dei maggiori interlocutori mondiali.  A tale disponibilità, fanno da controparte: l’ interesse di Mosca a rendere meno stabili le storiche relazioni degli Stati Uniti con i suoi diversi alleati e ad avvantaggiarsi dell’ enorme capacità tecnologica nipponica per ammodernarsi.

Non si tralasci che a inizio primavera 2017,  il Ministro dello Sviluppo Economico della Russia, Maxim Oreshkin e il Ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria del Giappone, Hiroshige Séko hanno inaugurato una serie di collaborazioni strette tra i due Paesi: ad esempio, nel settore della pesca, al centro di un decennale negoziato, ma anche nel settore dell’ industria pesante.

«Non è un segreto» – ha riconosciuto Putin- «che dobbiamo anche guardare a quali impegni il Giappone ha nei confronti dei suoi partner nei settori della difesa e della sicurezza e come questo influenza l’andamento del processo negoziale sul trattato di pace tra la Russia e il Giappone».

Ecco perché il presidente russo Putin ha invitato il primo ministro giapponese al prossimo Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) che si terrà a fine maggio.«Quali impegni ha il Giappone e che cosa può fare, e non può fare, in modo indipendente. È del tutto naturale, se ci sono alcuni impegni, che questi debbano essere osservati e che effetto abbiano sui nostri rapporti con il Giappone» ha concluso il Presidente russo.

La relazione tra Tokyo e Washington, resa non troppo salda dalla questione coreana, attrae e stimola la Russia ad ipotizzare una partnership con il Giappone. E’ anche vero, però, che le alleanze storiche è difficile scardinarle.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore