martedì, Ottobre 27

Giappone: abdicazione nell'aria field_506ff510725be

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L’imperatore del Giappone Akihito dopo 27 anni di regno ha comunicato al popolo la sua intenzione di abdicare. Primo in linea dinastica è il figlio, il principe ereditario Naruhito, che andrebbe a prendere posto dell’anziano sovrano oggi 82, salito al trono dopo la morte, avvenuta il 7 gennaio 1989, dell’Imperatore Hirohito. In piena salute, nonostante l’età avanzata, Akihito aveva già espresso alcuni anni fa il desiderio di lasciare il suo incarico, ma non essendo presente l’abdicazione nelle modalità di successione accettate dalla Casa Imperiale, non vi era stata la possibilità di mettere in pratica il passaggio di consegne. Ostacolo ancora presente, ma che fa presagire una possibile modifica al codice in questione.

Ricalcando le orme del padre Hirohito, primo tra gli imperatori giapponesi a rifiutare il concetto della divinità associata al suo ruolo, con l’emanazione nel 1946 della ‘Dichiarazione della natura umana dell’imperatore‘, Akihito ha manifestato fin da subito il desiderio di voler essere il più vicino possibile al suo popolo. Storiche furono le sue scuse alla Cina e alla Corea relative alla repressioni avvenute durante l’occupazione giapponese e la sua visita nel territorio statunitense di Saipan, dove avvenne una tra le più significative battaglie della seconda guerra mondiale. In quel luogo l’Imperatore in compagnia della consorte Michiko depose numerosi mazzi di fiori sui monumenti presenti e onorò la memoria di tutte le vittime del sanguinoso scontro.

(Fonte video tratta da canale YouTube ‘Euronews‘)

 

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