martedì, Agosto 11

Gerusalemme Capitale: Trump mette sotto pressione mondo arabo e Ue Il commento dei giornalisti Alberto Negri ed Eric Salerno sulla vicenda chiave di queste ore

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Dopo la ormai chiara sconfitta sul fronte siriano e le difficoltà nelle relazioni con la Corea del Nord, “per mettere in imbarazzo la Russia ha fatto una scelta di questo genere”. C’è anche una questione di equilibrio interno più sottile “Trump ha un basso gradimento nei sondaggi. Con questa mossa rafforza l’elettorato filo israeliano che lo ha sostenuto per le elezioni e si procura il sostegno della potente lobby ebraica per avere importanti risultati in economia. Questa è la spiegazione per cui Trump ha fatto questa mossa”.

Di opinione parzialmente concorde è il giornalista e scrittore Eric Salerno, secondo il quale “Se si limitasse evitando di dichiarare Gerusalemme capitale Israeliana, l’effetto non sarà terribile. Potrebbe infatti aggiungere che lo status nella Città e nei territori occupati è ancora materia di negoziato, e che al contempo ci sarà una protezione dei luoghi santi”. Sicuramente le reazioni saranno importanti, ma non causeranno un’escalation di violenza, “comunque sia è un pronunciamento che nessun presidente americano aveva fatto”.

Se le diplomazie lavoreranno bene, potrebbe anche risolversi in una bolla di sapone secondo Salerno, “il presidente firmerà di tenere bloccata questo trasferimento per altri 6 mesi, addurrà motivi logistici e non strategici, ma ci sarà un rinvio. E probabilmente potrebbe finire qui per il momento”.

Anche secondo Salerno le motivazioni sono da ricercarsi nella politica interna “è più un gesto indirizzato ad una parte degli elettori, ai quali aveva promesso questa cosa. Penso agli evangelici e ai suoi sostenitori economici, tra cui Sheldon Adelson, il barone dei casinò, che gli ha donato diversi milioni di dollari per la campagna. Trump quindi doveva farlo. Probabilmente è anche un regalo a Benjamin Netanyahu che è in difficoltà interna accusato di corruzione”.

Alla domanda se Donald Trump potrebbe riaprire seriamente un tavolo negoziale con le autorità palestinesi e cedere spazio a queste a fronte della decisione di spostare l’Ambasciata, Salerno ritiene che “potrebbe anche dichiarare che la parte Est di Gerusalemme sarebbe perfetta come futura Capitale della Palestina, ma non lo farà mai, non l’hanno fatto nemmeno le amministrazioni precedenti più moderate, quindi non credo”. “Potrebbe però sì rilanciare il processo di pace, al quale nessuno crede, né gli israeliani né i palestinesi. Gli israeliani, dichiarazione di poggi, considerano questa comunque una grande vittoria, a prescindere dalle dichiarazioni atte a mitigare il fatto”.

Quindi appare molto probabile che Donald Trump non possa forzare la mano e debba in qualche modo specificare le sue intenzioni al fine di non infiammare una regione già troppo consumata dalla violenza e dall’instabilità. Rimane probabilmente l’interesse chiaro di sostenere la causa israeliana, ma questa posizione prettamente ideologica sarà verosimilmente sacrificata sull’altare della ragione politica.

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