mercoledì, Dicembre 11

Germania, arriva il sì alla Grosse Koalition La sorella di Kim Jong-un pronta ad andare a Pyeongchang. Ema, nuovo ricorso di Milano

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Germania alla svolta. C’è l’accordo di governo della Grosse Koalition fra Spd e Unione a Berlino, dopo la notte di trattative tra Unione e Spd. I socialdemocratici tedeschi avrebbero ottenuto il ministero delle Finanze: il posto infatti dovrebbe essere occupato dal socialdemocratico Olaf Scholz, attualmente sindaco di Amburgo.  Il leader socialdemocratico Martin Schulz dovrebbe invece diventare il ministro degli Esteri mentre il leader della Csu bavarese Horst Seehofer sarebbe ministro dell’Interno.

«Una lunga strada ci ha portato qui oggi. Abbiamo giornate di intense trattative alle spalle ma ci siamo riusciti, anche se qualche volta è costato molto a noi come ai nostri partner. Ne è valsa la pena. I cittadini hanno visto questo lungo percorso», ha detto Angela Merkel, secondo cui si arriva così a un «governo stabile in grado di pensare alle vere esigenze e agli interessi della gente». La Cancelliera ha sottolineato che nel programma della coalizione di governo si spinge su «solide finanze e investimenti nelle infrastrutture, nel campo sociale si vuole dare più sicurezza alle gente e così nella sicurezza interna».

Si avvicina la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang e si delinea la delegazione della Corea del Nord nel Paese ‘vicino’. Tra i vari personaggi ci sarà anche Kim Yo-jong, la sorella minore del leader nordcoreano Kim Jong-un. La sorella di Kim, sanzionata per la violazione dei diritti umani, sarebbe la prima rappresentante della dinastia fondatrice, in linea diretta di sangue col monte Paektu, a recarsi al Sud. Gli altri due funzionari di alto livello preannunciati sono Choe Hwi, a capo del Comitato di guida nazionale dello sport, e Ri Son-gwon, responsabile dell’ agenzia di Pyongyang sugli affari intercoreani. A completare la delegazione, in missione per tre giorni da venerdì a domenica, ci sono altre 18 persone tra assistenti e funzionari minori.

Il Comune di Milano ha presentato alla Corte di giustizia Ue la richiesta per sospendere il trasferimento dell’Ema da Londra ad Amsterdam. Oltre al ricorso principale, è stato presentato anche un ulteriore procedimento, detto sommario, motivato dall’urgenza della situazione e per prevenire un danno grave e irreparabile a una delle parti. «Non posso confermarlo. La decisione è nelle mani degli Stati membri», ha detto in merito un portavoce della Commissione Ue a chi chiede se la procedura legislativa per il trasferimento dell’Ema potrà considerarsi conclusa solo con il voto del Parlamento europeo.

Rimanendo in Europa, oggi il Parlamento ha bocciato in plenaria a Strasburgo la proposta della commissione per gli Affari costituzionali dell’Eurocamera che chiedeva l’elezione di un certo numero di eurodeputati in una circoscrizione elettorale a livello europeo. A sostenere le liste transnazionali, tra gli altri, il presidente francese Emmanuel Macron ed il governo italiano.

Mentre una larga coalizione di eurodeputati proporrà domani al voto una risoluzione comune che chiede alla Commissione Ue di «condurre una valutazione approfondita» della direttiva comunitaria sull’ora legale. L’obiettivo finale degli eurodeputati promotori dell’iniziativa è abolire il cambio orario e, di fatto, di dire addio all’ora legale. Una decisione che però spetta alla Commissione Ue.

Migliaia di bambini siriani sono in gravissimo pericolo a causa dell’escalation dei combattimenti nell’enclave sotto il controllo dell’opposizione a Idlib. A dirlo è Save the Children in un comunicato. «Nelle ultime 48 ore i bombardamenti e il lancio di missili si sono intensificati, con numerosi attacchi in aree dove vivono i civili. Più di 30 scuole, sostenute da Save the Children e dai suoi partner locali, sono state temporaneamente chiuse per motivi di sicurezza. Abbiamo bisogno di un immediato cessate il fuoco a Idlib e in tutta la Siria, per poter raggiungere con gli aiuti umanitari chi ne ha estremo bisogno».

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