mercoledì, Gennaio 16

GB, voto di ratifica della Brexit slitta ancora I gilet gialli potrebbero manifestare sabato a Strasburgo. Trump contro l'ex avvocato Michael Cohen

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Nessun voto di ratifica alla Camera dei Comuni prima di gennaio sull’accordo per la Brexit raggiunto dalla premier Theresa May a novembre con Bruxelles. Lo conferma l’ordine dei lavori presentato oggi dalla ministra per i Rapporti con il Parlamento, Andrea Leadsom. La ratifica era prevista per l’11 dicembre, ma poi era stata rinviata per timori di runa bocciatura.

Intanto oggi la May da Bruxelles ha ripetuto: «Non mi aspetto una svolta immediata sulla Brexit, ma spero che si possa iniziare a lavorare il più presto possibile sulle rassicurazioni necessarie. So che i 27 leader europei parleranno anche di piani in caso di mancato accordo, ma come ho sempre detto, è nell’interesse di Ue e Regno Unito trovare un accordo e farlo passare». Secondo una bozza di fine vertice, emerge che se la clausola sui confini fra Irlanda del Nord e Irlanda dovesse entrare in vigore, sarà solo temporanea, a meno che e fino a quando sarà sostituita da un successivo accordo.

Andiamo in Francia, perché saranno valutate tra 48 ore le condizioni di Antonio Megalizzi, il giornalista trentino di 29 anni gravemente ferito nell’attentato al mercatino di Natale di Strasburgo. Intanto l’appello a non manifestare e a tenere bassi i toni dopo l’attentato di martedì sera sembra essere passato inascoltato, perché sempre a Strasburgo gli studenti di un paio di licei della città sono nuovamente scesi in strada, dando fuoco a un cassonetto. I gilet gialli invece potrebbero invece manifestare sabato.

E proprio parlando dei gilet gialli, un ragazzo di 23 anni è stato investito e ucciso da un camion ad Avignone, nel sudest del Paese. Mentre il presidente Emmanuel Macron ha affermato: «Non farei mai politiche nel mio Paese e in Europa che vadano contro aspirazioni che ritengo legittime» assicurando che queste sono presenti.

Negli Usa, torna a parlare Donald Trump dopo la condanna a tre anni di Michael Cohen, suo ex avvocato. «Non ho mai ordinato a Michael Cohen di violare la legge. Lui è un avvocato e si suppone che conosca la legge. Si chiama ‘consiglio dell’avvocato’, e un avvocato ha una grande responsabilità in caso di errore. E’ il motivo per cui sono pagati», ha twittato il presidente, che poi ha aggiunto: «E’ stato dichiarato colpevole di molte accuse non legate a me, ma ha riconosciuto la sua responsabilità per due accuse collegate alla campagna elettorale che non erano penali e delle quali probabilmente non era colpevole neppure sulla base del diritto civile. Questa accuse sono state accettate da parte sua solo per mettere in imbarazzo il presidente e ottenere uno sconto di pena, che include il tenere temporaneamente fuori dai guai la sua famiglia. Come avvocato, Michael ha una grande responsabilità verso di me».

Nel frattempo altro colpo di scena. La ‘spia’ russa Maria Butina si è dichiarata colpevole di cospirazione davanti ad un tribunale di Washington Dc per aver agito come agente russo non registrato allo scopo di infiltrare la potente lobby delle armi (Nra),che ha sostenuto la campagna di Donald Trump, e influenzare la politica americana, sotto la direzione di un dirigente russo.

In Yemen, raggiunto un accordo per il cessate il fuoco nella città portuale di Hudayda, sul Mar Rosso, e il ritiro delle truppe dal porto. Lo ha annunciato il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, alla cerimonia di chiusura dei colloqui nel castello Johannesberg di Rimbo, in Svezia. La città sarà messa sotto il controllo di una forza militare neutrale e insieme partirà una tregua in tutta la regione. Hudayda è in mano agli insorti Houthi ed è da mesi sotto assedio da parte delle forze lealiste yemenite.

In Siria invece, le forze curdo-siriane sostenute dagli Usa hanno liberato centinaia di civili intrappolati nei combattimenti tra Isis e forze della Coalizione internazionale a guida americana.

Chiudiamo andando in Cisgiordania, dove due soldati israeliani sono stati uccisi e almeno altre due persone son ostate ferite in una sparatoria ad una fermata di autobus non distante da Ofra, un insediamento ebraico.

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